TARANTO FC

Rossoblù da ieri a San Giovanni Rotondo. Ci sono anche Zullo, Labriola e Cannavaro

Dalla rassegna stampa di oggi

Sono venticinque i rossoblù che ieri, dopo la sgambatura mattutina allo Iacovone e il pranzo consumato in un ristorante della città, sono partiti alla volta di San Giovanni Rotondo, sede del ritiro precampionato sino al 13 agosto, vigilia del debutto in Coppa Italia (primo turno, si attende il sorteggio). Tutto il gruppo-squadra, più ovviamente lo staff tecnico, nelle 48 ore precedenti la partenza, è stato sottoposto ai controlli previsti dal protocollo sanitario. Non è stata riscontrata alcuna positività al Covid-19.

Ecco l'elenco dei convocati.
Portieri: Loliva, Giappone e Cozzella.
Difensori: Tomassini, Zullo, Benassai, Granata, Ferrara, Pignatale.
Centrocampisti: Marsili, Diaby, Labriola, Faiello, Longo, Cannavaro, De Luca, Tigri.
Attaccanti: Versienti, Ghisleni, Serafino, Italeng, Santarpia, Falcone, Mastromonaco e Maiorino.

Dell'elenco dei convocati non fa parte Guastamacchia, convalescente, dopo l'intervento al ginocchio. Mentre il camerunense Italeng, prelevato in prestito dall'Atalanta, si unirà al gruppo domani. In elenco ci sono anche il centrale difensivo Zullo e i centrocampisti Labriola e Cannavaro (è il figlio di Paolo, ex difensore del Napoli). Sono le ultime tre operazioni in entrata definite dal club alla vigilia del ritiro.

Da una prima, e necessariamente sommaria, ricognizione dei profili a disposizione dell'allenatore Laterza emerge che l'organico è in allestimento. Ovvero, che ci sono reparti sguarniti e ruoli non ancora coperti. Il fattore-gioventù è preponderante. E vale una sorta di tratto identitario. Il Taranto vuole essere giovane per crescere e durare. Ma anche per recuperare risorse (il famoso minutaggio legato all'utilizzo degli under di proprietà) in una stagione che nasce con l'incognita-pubblico, ovvero senza la possibilità, allo stato, di poter contare su incassi al botteghino e da campagna abbonamenti. In porta, a Loliva, se è lui il potenziale titolare, serve un rincalzo di pari valore e affidabilità. La difesa, dopo la robusta iniezione di centrali, andrebbe puntellata ai lati, considerato che avrà base quattro (Laterza vorrebbe proporre il 4-3-3 come impianto base). Si parla di Nannini come esterno over da piazzare a sinistra, ma non è escluso che il diesse Montervino stia lavorando ad altre soluzioni. Il centrocampo va pesato sul campo. Così come è sospeso il giudizio sulla forza d'urto della prima linea, priva com'è di prime punte. L'attaccante che porta i gol (ne servirebbero almeno un paio) è merce rara, oltre che costosa, sul mercato. Saraniti, in uscita a Palermo, resta un obiettivo. Ma siamo certi che Montervino ha altri colpi in canna.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Lorenzo D'Alò


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