SERIE C

Potenza, dilemma Iuliano: il centrocampista in gruppo ma non è certo di restare

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Luca Barone

Il mercato del Potenza è, al momento, in stand by. La società rossoblù ha deciso di prendere tempo in attesa di capire cosa succederà da qui al prossimo 27 luglio, data nella quale il Consiglio Federale della Figc, dovrebbe decidere l'eventuale riforma dei campionati e si dovrebbe chiarire la situazione dei club esclusi dalla Covisoc dai rispettivi campionati professionistici.

Per il momento non sono previste entrate anche se radio mercato continua ad accostare nomi di giocatori, soprattutto centrocampisti, al club lucano come ad esempio quello di Alberto De Francesco, la passata stagione ad Avellino, o del rumeno Daniel Onesco, ex Bisceglie e Paganese. Tutte ipotesi smentite dalla società rossoblù che ha anche escluso la possibilità di vedere il portoghese Costa Ferreira, ex Teramo, con la maglia rossoblu. In questo momento la società rososblù ritiene il reparto chiuso con gli arrivi di Zenuni, Zagaria, il ritorno di Bruzzo e la conferma di Zampa, Sandri e Ricci. Resta da capire cosa succederà con Iuliano rientrato insieme a Viteritti (già ripartito) dal prestito al Monopoli.

Mister Gallo, sta valutando il centrocampista brasiliano, che occupa una posizione strategica nello scacchiere di gioco. I primi test in calendario (ieri sera la galoppata contro una selezione locale e domenica l'amichevole contro il Palermo) potranno dare qualche indicazione in più sulle possibilità di Iuliano di restare. Al momento non sono arrivate richieste di un certo peso per cui il giocatore resta in forza al Potenza. La società intanto «tira» fuori dal mercato l'attaccante Mazzeo, che sarà pedina fondamentale nel reparto offensivo la prossima stagione. Tra i giocatori che potrebbero lasciare il capoluogo ci sono Cavaliere (ha chiesto di porte giocare di più) e Baclet per il quale si parla di uno scambio con Bubas. In attacco piacciono sempre Jefferson e Bianchimano ma la sorpresa è dietro l'angolo.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Sandro Maiorella


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