SERIE C

Bari, un guaio dopo l'altro: focolaio Covid in ritiro

Dalla rassegna stampa di oggi

Una tegola terribile si abbatte sul ritiro del Bari. La nuova ondata di coronavirus ha colpito i biancorossi proprio all'alba della stagione 2021-22: otto contagiati accertati sconvolgeranno i piani della preparazione precampionato. La società ha divulgato una nota spiegando la situazione pur nel rispetto della privacy degli atleti coinvolti. I cicli di tamponi e test sierologici effettuati all'inizio della scorsa settimana in vista del raduno in sede, avevano dato esito negativo per tutti i tesserati. Domenica, però, proprio nel giorno della partenza per Lodrone di Storo, un calciatore ha accusato sintomi febbrili che, pur in presenza di tampone negativo, avevano spinto lo staff medico dei Galletti a predisporne l'isolamento domiciliare.

Il ragazzo in questione, tuttavia è risultato positivo al test effettuato lunedì: con ogni probabilità, è stato questo il caso indice del focolaio successivamente divampato con altri sette giocatori risultati positivi in Trentino ai tamponi a tappeto effettuati nelle ultime 48 ore. I tesserati contagiati sono stati immediatamente posti in isolamento nelle loro stanze: fortunatamente, accusano sintomi lievi o, in qualche caso, sono del tutto asintomatici. Buona parte del gruppo biancorosso, peraltro, aveva avviato le procedure per il ciclo vaccinale: alcuni elementi avevano già completato la procedura, altri erano in attesa di seconda dose, altri ancora per motivi anagrafici erano in attesa di chiamata previa prenotazione. La società, comunque, ha avviato ogni procedura per contenere e spegnere nel minor tempo possibile il focolaio: i cicli di tamponi saranno ripetuti a ritmi pressoché quotidiani sotto stretta sorveglianza dello staff sanitario e dell'azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Tutti i calciatori sono stati destinati in camere singole: l'obbligo della mascherina è previsto anche all'aperto (ed è tassativo al chiuso), ad eccezione dei momenti di lavoro. Pranzi e cene si svolgono con un solo tesserato a tavolo, con ampio distanziamento. Scontato che il programma del ritiro sia sconvolto: al momento, i calciatori «negativi» possono svolgere sedute di allenamento personalizzate ed individuali, esclusa qualsiasi attività collettiva, così come quasi certamente dovranno essere depennate le tre amichevoli previste: già cancellata quella di domani con la Settaurense, a forte rischio sono quelle del 28 con la Primavera del Verona e del 31 contro il Legnago.

Eppure, nel clan biancorosso si cerca di non perdere la speranza: lo stato maggiore del club (dal presidente Luigi De Laurentiis al direttore sportivo Ciro Polito, fino all'area amministrativa e comunicazione al completo) sta provando ad ottimizzare ogni attività possibile nonostante l'emergenza. Così come va avanti il mercato: ieri è stato ufficializzato lo scambio che ha portato in Puglia il laterale Francesco Belli e al Pisa il terzino destro Filippo Berra. Belli, 27 anni, in grado di disimpegnarsi su entrambe le corsie difensive (predilige la destra) è stato acquisito a titolo definitivo e ha firmato un contratto biennale: si tratta del terzo colpo in entrata dopo il centrocampista D'Errico e l'attaccante Cheddira.

Dato il particolare momento che impedirà di cementare l'intesa sul campo, il ds Polito dovrà provare (per quanto possibile) ad accelerare la costruzione di una squadra bisognosa di innesti di spessore in tutti i reparti: a breve dovrebbe firmare il terzino sinistro Antonio Mazzotta, svincolato. E allo stesso tempo procedere con le cessioni: sembra ormai imminente il passaggio di Carlo De Risio al Pescara con cui dovrebbe firmare un biennale.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Davide Lattanzi


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