NUOTO

Olimpiadi, la Meridiana in festa per Benny Pilato e Vittoria Bianco

Dalla rassegna stampa di oggi

Un impianto, due atlete alle Olimpiadi. Lo staff della Meridiana festeggia perché può dirsi protagonista di un caso unico, almeno sul territorio regionale. Benedetta Pilato il diritto a prendere parte ai Giochi nipponici, lo aveva acquisito lo scorso 17 dicembre e già questo aveva rappresentato motivo di grande orgoglio, essendo stata la prima donna pugliese della storia a raggiungere un simile risultato. L'impagabile lavoro del coach Vito D'Onghia (che ci piace ricordare non essere allenatore di nuoto a tempo pieno e questo la dice lunga sui sacrifici personali a cui è costretto), è stato più volte sottolineato. Lo scorso fine settimana è stata ufficializzata la convocazione in Nazionale anche per Vittoria Bianco. L'atleta di Putignano, che dallo scorso autunno si allena nell'impianto ionico, prenderà parte alle Paralimpiadi, che, sempre a Tokyo, scatteranno l'11 agosto. La venticinquenne è l'unica nuotatrice pugliese selezionata e gareggerà sia sui 100 stile, che sui 400 ed ancora farà parte di quella staffetta azzurra che ha vinto l'oro agli europei paralimpici svoltisi a Funchal, in Portogallo, due mesi fa, ove l'atleta festeggiò l'esordio azzurro.

Vittoria Bianco è allenata alla Meridiana dal coach Romolo Mancinelli, altresì dirigente dell'impianto. «Quando è stata appresa la notizia – dice Mancinelli - abbiamo gioito come non mai, soprattutto perché questa ragazza ha un entusiasmo, una caparbietà, senza eguali. Vittoria se lo merita come persona ma se lo merita altrettanto come atleta questo biglietto aereo per Tokyo. Dal momento in cui ha iniziato ad allenarsi con il nostro staff, salvo delle difficoltà iniziali, si sono apprezzati costanti ed importanti miglioramenti tanto che nell'arco di pochi mesi è divenuta primatista italiana dei 100 e dei 400 stile nella sua categoria, approdando in Nazionale. Per lo staff della Meridiana poter tifare per Benedetta e per Vittoria ha un grande significato e rappresenta la più grande gratificazione per i nostri sforzi. Il nostro – chiude Mancinelli – vuole più che mai essere un polo natatorio a trecentosessanta gradi».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Ciro Sanarica


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