SERIE C

Foggia, Zeman e Pavone gli uomini della ripartenza

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Foggia Calcio

Riportare a casa Peppino Pavone e Zdenek Zeman. Provare a ricostruire Zemanlandia. La pazza idea del Foggia nasce con il nuovo corso della società dauna, che ha appena accolto fra i suoi azionisti l'ex proprietario del Bisceglie Nicola Canonico. Il club rossonero ha fatto di tutto per assicurarsi due figure a cui sono legati ricordi tra i più belli della ultracentenaria storia dei «Satanelli». E ce l'ha fatta. I primi contatti sono stati avviati nei giorni scorsi, fra colloqui telefonici e incontri. La volontà del Foggia era chiara: affidare la direzione tecnica o sportiva del club a Pavone e la panchina all'allenatore boemo. Salvo clamorose sorprese dell'ultima ora si può dire che la missione è compiuta. Come testimonia la foto apparsa sui profili social del club.

Il primo obiettivo del club rossonero, ora, è rifondare l'area tecnica. Pavone è l'uomo giusto. Il d.g. e d.s. barlettano, 71 anni, è sotto contratto con la Juve Stabia, club con cui ha iniziato a collaborare durante la stagione scorsa, dopo l'esperienza con la Cavese. Pavone dovrà liberarsi dal vincolo contrattuale con la Juve Stabia (la società campana è pronta ad ufficializzare la rescissione), per riabbracciare il club rossonero, di cui è stato centrocampista, in Serie A e B, fra la fine degli anni Sessanta e il 1975, poi l'artefice dall'86 fino alla metà degli anni Novanta, da direttore sportivo, del «Foggia dei miracoli», assieme al compianto patron Pasquale Casillo e a Zeman. Insieme a Pavone, il Foggia ha convinto Zeman a riaccettare la sfida di allenare i rossoneri, a riportare in Capitanata il suo stile inconfondibile, fatto di lunghe pause, silenzi e del 4-3-3 come marchio di fabbrica. Sarà la quarta esperienza del boemo sulla panchina rossonera, dall'86 in poi. Il tecnico ceco, 74 anni, è fermo dal 2018: dopo il suo precedente ritorno in rossonero (stagione di Serie C 2010/11), ha guidato il Pescara, la Roma, il Cagliari, il Lugano, infine ancora il Pescara. Pavone e Zeman: una doppia operazione «amarcord» che dovrebbe esercitare grande fascino su buona parte della tifoseria, metterebbe le basi per riportare allo stadio migliaia di tifosi, nell'auspicio da parte della società che dopo l'estate non ci saranno più restrizioni dovute all'emergenza coronavirus.

«Per i profili del ds e dell'allenatore abbiamo le idee chiare - ha affermato nelle scorse ore il presidente Canonico -. Pavone e Zeman? Sognare, nella vita, non è mai sbagliato. Siamo in una fase delicata, perciò da parte mia non possono venire fuori indiscrezioni, voci, notizie. Sarà sicuramente un Foggia che farà divertire i tifosi, una squadra quadrata, che verrà rispettata ovunque andrà a giocare». E ora il progetto può davvero decollare. L'intento del club rossonero, oltre al ritorno di Pavone e Zeman, è anche quello di riportare sulle divise rossonere il marchio dei Satanelli, che apparteneva al vecchio Foggia Calcio (fallito) ed è adesso sotto il controllo della curatela fallimentare.

Intanto domani alle 12, allo «Zaccheria», proseguirà il sopralluogo della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Nei giorni scorsi si è tenuta una prima riunione della commissione, chiamata a stabilire il limite di capienza dello stadio per la prossima stagione sportiva e a individuare se sono necessari degli interventi di messa a norma della struttura.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Raffaele Fiorella


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