TARANTO FC

Laterza: ''Questa società per la sua storia meritava palcoscenici importanti''

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Luca Barone

“Al triplice fischio ho provato tante emozioni. Sono quasi crollato perché, quella del Taranto, è stata un’impresa grandiosa. L’ultima partita giocata con il Lavello sul neutro di Venosa è stata la ciliegina sulla torta di una grandissima stagione”

Sono queste le prime parole di Giuseppe Laterza, tecnico dei rossoblù, che racconta la storica impresa della sua squadra che è ritornata nei professionisti dopo lunghissimi anni.
Nato a Fasano il 5 agosto 1979, Laterza ha disputato sei stagioni sulla panchina del Fasano vincendo due campionati consecutivi, tra il 2017 e il 2018, ottenendo il doppio dalla Promozione alla Serie D e la disputa di quattro finali di Coppa tra cui la finale di Coppa Puglia Promozione conquistata contro l’Omnia Bitonto. Negli ultimi due campionati, sulla panchina del Fasano, ha vinto la classifica LND “Giovani di valore” relativa al girone H di serie D. Nel luglio 2020 la chiamata del Taranto, il progetto è ambizioso: riportare il club pugliese nel professionismo.
“Il girone H lo definisco una categoria a parte e non un girone di serie D. Non è mai facile vincere in nessuna categoria: per farlo alla base devi avere un gruppo sano, unito, compatto e che sappia gestire, da squadra, i vari momenti della stagione – spiega Laterza –. E’ così è stato per noi in questo importante campionato”.

Peccato non aver potuto festeggiare questa promozione con i vostri tifosi…
“E’ vero, i tifosi ci sono mancati tanto ed è stato bruttissimo non averli con noi nel corso della stagione. Il tifo da queste parti è davvero caloroso ma, nonostante tutto, sono stati moralmente vicini a noi anche in piena pandemia”.

Taranto in Serie C cosa vuol dire?
Riscatto. Questa società merita per la sua storia palcoscenici importanti. Il dilettantismo a Taranto non c’entra nulla. Siamo felici di aver regalato gioia a questa città perché merita solo tutto il bene possibilie”.

E’ rimasto sorpreso degli auguri di Buffon al Taranto?
“Buffon è molto amico della famiglia Giove. So che ci ha seguito quest’anno e visto lo spessore di un’atleta come Gigi non può che farci piacere. Essere considerati da un campione del mondo ci inorgoglisce”.

Cosa pensa della proprietà?
“La famiglia Giove non posso che ringraziarla. Il Taranto è tra le piazze più importanti d’Italia. Qui c’è voglia di organizzarsi e prepararsi al massimo per un futuro importante”.

Si aspettava di conquistare in una sola stagione la Serie C?
“Quando sono entrato per la prima volta nello spogliatoio ho subito respirato un’aria buona. Le sensazioni erano positive, i ragazzi disponibili e mi seguivano passo dopo passo. C’era tutto per costruire delle basi solide per una grande impresa”.

La partita che le ha fatto capire che era l’anno giusto per la promozione?
“Quella giocata con il Casarano in trasferta. Il pronostico era tutto dalla loro parte perché noi avevamo molte defezioni in attacco, mentre loro erano al completo. Vincevamo 1-0, ma al ’96 arrivò il loro gol che portò la partita in parità. Nonostante l’amarezza del pareggio avevo capito che la mia squadra era pronta a combattere contro tutto e tutti e la promozione finale ne è stata la conferma”.

A chi dedica questo importante traguardo?
“Alla mia famiglia perché ho tolto tanto tempo a loro. Mia moglie, i miei bambini sono importantissimi e non posso che ringraziarli per l’amore e la pazienza che hanno avuto nei miei confronti”.

L’anno prossimo la Serie C sarà piena di pugliesi. Un motivo di orgoglio per la Regione.
“Assolutamente si. Bari, Foggia, Monopoli, Taranto e Virtus Francavilla… saranno partite divertenti”.

Fonte: TuttoSport


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