TARANTO FC

Montervino vuole ripartire da chi ha conquistato la Lega Pro

E' una sorta di obbligo morale nei confronti di chi ha lottato per la promozione

foto Luca Barone

“Moralmente abbiamo l’accordo con tutti. La priorità è verso i giocatori che hanno vinto il campionato. Dobbiamo però sederci tutti quanti a tavolino e capire cosa si vuole fare“ – esordisce così il direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, quando gli si chiede quali e quanti calciatori della rosa, protagonista della promozione in Lega Pro, verranno riconfermati.

Ora vi ritrovate catapultati nella costruzione della nuova squadra quando gli altri club di Lega Pro sono già avanti con il mercato…
Effettivamente siamo un pelino indietro ma non dobbiamo certo reperire venti giocatori. Partiamo da una base buona, da un gruppo che non va snaturato o smantellato ma che deve conservare le proprie caratteristiche ossia compatto, solido, in grado di stringere i denti e sacrificarsi, dotato di attaccamento e spirito di abnegazione. Tutte qualità che saranno determinanti anche in Lega Pro.

Il presidente nelle sue dichiarazioni pubbliche ti ha confermato…
Non ho motivo di pensare diversamente. Con Massimo Giove si è instaurato un rapporto eccezionale.

Tu però hai detto che ti ha fatto perdere tre anni della tua vita in questa stagione…
Sono stato buono… (ride).

Com’è stata questa convivenza tra due caratteri forti come quello tuo e quello del presidente?
Sembrerà strano ma in certi momenti è lui che mi ha consigliato di darmi una regolata. Mi ha insegnato a ragionare un pò di più, ad essere meno istintivo. Mi ha sempre riempito di tanti complimenti ed abbiamo creato un bel binomio.

Bari, Palermo, Catania, Avellino, Foggia, tanto per citare solo alcuni club. La prossima Lega Pro sarà durissima…
E’ una vera e propria serie B-2. Il Taranto vi entrerà senza frenesia, con equilibrio e raziocinio. Ci sono tante squadre blasonate, anche più della nostra. Dobbiamo essere realisti e bravi a continuare il nostro percorso di crescita.

Finalmente è stato sfatato il detto “nemo profeta in patria”. Tra l’altro è in assoluto il tuo primo successo da dirigente…
Abbiamo sfatato un tabù importante dimostrando che a Taranto, i tarantini sono in grado di vincere. Vincere nella mia città ha un valore quadruplo. E’ il primo successo da direttore ad appena il quarto anno di carriera e dopo due secondi posti ed un settimo posto con il Nola che non aveva nemmeno i soldi per salvarsi. Ho fatto cambiare idea a tanti che prima mi contestavano e non capivo sinceramente il perché. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi di gente che chiedeva scusa per essersi sbagliata.

Non hai mai nascosto di voler fare carriera nel mondo del calcio…
Voglio arrivare quanto più in alto possibile. Voglio fare il direttore sportivo in serie A. Ci proverò fin che ne avrò forza.


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