Stadio Mancinelli, ecco cosa non va'
RICORSO LAVELLO | Le indiscrezioni in nostro possesso provano a fare luce sul caso. Ecco cosa succede
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Redazione MRB.it | 10 Giugno 2021 - 09:15
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A Taranto si vive l'attesa della gara di domenica contro il Lavello, che potrebbe significare promozione in serie C, ma il campionato si sta giocando anche su un altro "campo", che è a metà tra quello di gioco (in questo caso quello di Tito, dove il Picerno ha giocato diverse gare di campionato) e quello delle aule del tribunale, per l'esattezza quelle della Corte Sportiva d'Appello Nazionale.

Ieri il tam-tam sui siti sportivi e sui social riguardo il ricorso del Lavello avverso il Picerno sulla regolarità dell'omologazione del campo di gioco dello stadio "Mancinelli" di Tito ha generato ulteriore attesa: come pubblicato ieri da noi (qui) la Corte ha chiesto al Dipartimento Interregionale competente se il campo di gioco fosse da considerarsi regolare ai fini dello svolgimento della gara e per domani è attesa la pronuncia della giustizia sportiva.

Ma i documenti pubblicati un po' da tutti non entrano nello specifico di cosa davvero non va al rettangolo di gioco dello stadio di Tito e naturalmente le bocche sono cucite un po' su tutti i fronti: secondo indiscrezioni in nostro possesso, il ricorso del Lavello, che dopo il rigetto da parte del giudice sportivo lo scorso 19 maggio si è appellato al secondo grado di giudizio, verte sul terreno sintetico del "Mancinelli". A quanto pare, il manto sintetico dell'impianto sarebbe "scaduto" secondo i regolamenti federali e questo potrebbe costare i tre punti al Picerno.

Ad avvalorare questa tesi, che ricordiamo resta una indiscrezione non confermata da nessuna delle parti in causa, non solo il ricorso in appello da parte dei gialloverdi, ma anche un altro indizio, ovvero il tempo intercorso tra il primo ricorso (11 aprile) e la prima sentenza (19 maggio), ben più lunga del tempo intercorso tra il ricorso del Bitonto (18 aprile) e il rigetto dello stesso (29 aprile). Il Bitonto aveva fatto ricorso mettendo in discussione la larghezza delle porte di gioco e il caso era stato liquidato appena 11 giorni dopo. 

Con l'ordinanza pubblicata ieri i giudici attendono la conferma da parte del Dipartimento interregionale la regolarità del campo di gioco e per domani è attesa la sentenza. Gli scenari che si aprono non sono certi: si potrebbe passare da un nuovo rigetto, che lascerebbe invariata ogni cosa, all'accoglimento di questo reclamo, che significherebbe sconfitta a tavolino per il Picerno. Il campionato quest'anno non smette mai di stupire e sarebbe davvero stupefacente un epilogo di questo tipo. 
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