Dagli
usi cavallereschi della guerra e dei tornei, il calcio ha ereditato il suo
aspetto così affascinante di spettacolo a colori. La scelta dei colori delle sue
casacche ha origine nel linguaggio cromatico della battaglia medioevale, di
cui, a sua insaputa, il calcio è la più stupefacente interpretazione moderna.
La
notte tra l’8 e il 9 settembre del 1947, in un angusto locale di via Nitti, Alberto
Valentini segretario della F.I.G.C., mise tutti d’accordo, dirigenti del Taranto
e dell’Arsenale, sulla necessità di unire, in un unico sodalizio, le forze delle
due squadre cittadine, ormai sull’orlo di una irreversibile crisi economica. Da
quel momento fu steso l’atto di nascita dell’Unione Sportiva ArsenalTaranto
alla guida del Presidente Michele Rinaldi.
La
raccolta di oggetti legati alla storia ultra centenaria del movimento
calcistico tarantino mi ha portato, in diverse occasioni, ad imbattermi in
cimeli che mai avrei immaginato di collezionare. Lontani non solo dalla,
allora, personale conoscenza storica della squadra del Taranto ma anche dalla
concezione del “cosa e come” collezionare, raccogliere e catalogare.
Fatte
queste doverose e necessarie premesse, oggi, posso orgogliosamente celebrare il
ritorno nel Museo della Storia del Taranto calcio, dell’oggetto da collezione,
cimelio o come preferite chiamarlo, più antico, a tutt’oggi, della società rossoblu
cittadina: si
tratta del gagliardetto ufficiale della società dell’ArsenalTaranto, un
prodotto straordinariamente artigianale, molto probabilmente ricamato a mano da
sapienti sarte dell’epoca post bellica.
Rossoblu
con frange dorate e splendido delfino con pallone sul muso ricamato anch’esso
in oro, a rappresentare lo stemma societario, il gagliardetto si pone
storicamente tra il 1947 e il 1955, anno in cui l’U.S. ArsenalTaranto cambierà
denominazione in Associazione Sportiva Taranto.
Un
ritrovamento eccezionale per la nostra storia, riportato a Taranto dalla “gemella”
rossoblu (per certi versi…) Genova, città in cui il cimelio è stato ritrovato
dallo scrivente, seguito e fortunatamente riportato a casa, dopo una trattativa
costosa in sforzi e tempo.
Rappresenta,
personalmente, una delle gioie più grandi, storicamente una delle più
affascinanti, in prospettiva una fondamentale spallata al desiderio e alla
necessità di creare nella città dei due mari, un Museo permanente della storia
calcistica della squadra del Taranto.
Ad
oggi, accontentiamoci di godere di queste splendide foto d’epoca in cui l’ArsenalTaranto
compiva il rituale classico dello scambio del vessillo a centrocampo.
A
tutt’oggi è questo il cimelio più antico della quasi centenaria storia del
calcio tarantino in possesso nel Museo. Viva
l’ArsenalTaranto!
STORIA DEL TARANTO
I colori della storia
Ritrovato un gagliardetto dell'ArsenalTaranto, ha circa settant'anni
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