LA MOVIOLA DI REAL AVERSA-TARANTO

Ceriello pacato e deciso, ma rigore nato da un’azione fallosa dell’Aversa

La svista ha rischiato di rovinare la partita, resta comunque la prova sufficiente

Foto Luca Barone

Allo stadio Bisceglia di Aversa è andato in scena il recupero della 25a giornata di del girone H della serie D Real Agro Aversa-Taranto. In terra Campania a dirigere il match è stato il signor Emanuele Ceriello di Chiari coadiuvato da Simone Marconi di Lucca e Gabrio Pulcinelli di Siena. Si sono affrontate due formazioni con obiettivi diversi, ma con un punto di contatto, ovvero la disapprovazione di alcune direzioni arbitrali avvenute durante questa stagione. Per questo motivo il designatore CAN/D ha pensato bene di designare il signor Ceriello, arbitro alla sua 3° stagione in D con un curriculum ben assortito, avendo diretto diverse gare di cartello anche e soprattutto nel girone H.

La gara sin dalle prime battute si è mostrata frizzante e spigolosa in diverse circostanze, ma l'arbitro nei primi 5 minuti ha fatto due ottimi richiami uno per parte facendo ben capire che direzione doveva prendere la partita. Il suo modo di arbitrare pacato, deciso e trasparente ha fatto si che estraesse 6 volte il cartellino giallo (4 per il Taranto e 2 per l'Aversa), tutti corretti e giusti.

L'episodio chiave, che avrebbe potuto decidere diversamente la partita, arriva al 14° del secondo tempo: l'arbitro lombardo, sempre vicino all'azione, in quel frangente è distante dalla stessa e non vede una manata, seppur agonistica, sul volto di Rizzo. Quest'ultimo cade a terra e l'azione continua; la squadra jonica aspetta che venga fischiato il fallo, ma l'attaccante campano Negro entra facilmente in aria e il portiere Ciezkwoski non può fare altro che atterrarlo. Rigore e ammonizione giuste.

Analizzando per bene, c'era da menzionare un fallo e un'ammonizione per il centrocampista dell'Aversa all'origine dell’azione, nata sulla trequarti campana, sulla quale non c'è stato un supporto efficiente dal suo secondo assistente Gabrio Pulcinelli, che era a due passi. Al di là dell' episodio non visto rimane un arbitro di prospettiva nella quale sicuramente lo si vedrà tra poco in categorie superiori: voto 6


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