Stroncatura totale per la Superlega
CALCIO | Maiellaro, Prosperi, Montervino, Galigani e Spagnulo bocciano il ribaltone dei club ricchi
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Giovanni Saracino | 20 Aprile 2021 - 18:30
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E’ la notizia del giorno da almeno 36 ore. Ha costretto le scalette dei telegiornali più importanti allo stravolgimento. Il ribaltone del calcio europeo, a livello di club, con l’annuncio della nascita della Superlega ha monopolizzato l’attenzione anche di chi di calcio se ne interessa poco o nulla. Questo perché dietro a questo sport, che appassiona purtroppo sempre meno rispetto a trenta anni fa, si nascondono oscure trame di politica finanziaria.

Abbiamo chiesto ad alcuni personaggi del mondo del calcio tarantino un parere che nel suo esprimersi ha avuto un unico comune denominatore: la stroncatura di questa Lega dei ricchi.

Fabio Prosperi ,ex capitano del Taranto, attuale allenatore del Vastogirardi: “Una decisione che va contro i valori e i principi di questo sport non se sino alla fine riusciranno ad attuare questo piano perché vedo e sento molte proteste giustificate da parte dei club, dei tifosi e degli appassionati. Credo e mi auguro che alla fine non si faccia”.

Gianpaolo Spagnulo, ex portiere del Taranto, attuale preparatore dei portieri della Virtus Francavilla in Lega Pro:“Non sono assolutamente d’accordo. Ritengo che lo sport sia basato soprattutto sulla competizione sportiva e non economica. Va a finire che lo sport lo può praticare ad altissimi livelli solo chi ha i soldi come i grossi club. Per me va boicottata assolutamente questa cosa ed è giusto che resti tutto com’è, con le varie competizioni che già ci sono”.

Francesco Montervino, ex capitano del Napoli, attuale direttore sportivo del Taranto: “La Superlega non è altro che una Lega fatta apposta per quelle società che in questi anni hanno fatto calcio in maniera sbagliata. Club indebitati che hanno trovato l’unico modo per poter mettere in ordine i conti societari. Si perde quello che è il vero valore dello sport. Un calcio di un certo tipo che diventa un calcio solo per ricchi dando vita ad un altro sport, togliendo ad un ragazzino il sogno di poter giocare grandi partite. Sono assolutamente contrario".

Vittorio Galigani, ex direttore sportivo, attuale consulente del Taranto FC 1927, profondo conoscitore di politica sportiva: “E’ la dimostrazione di quello che dico e scrivo da anni cioè che l’azienda calcio, la terza industria dello stato italiano è in default. Quindi le società tipo Juventus, Milan, Inter, che sono tutte in crisi finanziaria cosa fanno? Cercano un escamotage per rimettere a posto i loro bilanci. Il problema è che ciò va contro tutte le regole in un Paese come il nostro; il Paese dei campanili come dice Ghirelli da anni . E’ difficile pensare che la gente si arrenda. Non è una cosa piacevole quel che stanno facendo e gli artefici di ciò hanno contro tutte le istituzioni del calcio ma anche politiche. La mia sensazione è che interverranno gli stati e pertanto dovranno fare una clamorosa e ridicola marcia indietro".

Pietro Maiellaro indimenticato numero 10 di uno dei migliori Taranto di sempre: “Sono incredulo. Purtroppo stiamo andando di male in peggio. Credo si tratti esclusivamente di una questione di rientro dai debiti accumulati da questi club negli ultimi anni; una manovra per portare in pareggio i bilanci. E' una questione di strategie economico-finanziarie perché questa banca americana (JP Morgan, ndc) sta mettendo sul piatto tanti soldi per coinvolgere i club, i quali costituendo una Superlega, magari riusciranno, a ripianare i debiti. Questo calcio, gli interessi economici che ci sono intorno, lo stanno portando alla rovina.I calciatori guadagnano troppo, dovrebbero ridursi l'ingaggio. Non è più il calcio di una volta che aveva una sua credibilità. Adesso è tutto virtuale, per me uno schifo totale. Consentitemi, infine, di mandare un abbraccio virtuale a tutti i tifosi del Taranto ed un in bocca al lupo al club per il finale di stagione.

 


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