Giovane ma di buona personalità, promosso Gandino
LA MOVIOLA DI FASANO-TARANTO | Ottima propensione gestionale, giuste le decisioni in area di rigore
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Foto da oksiena.it
Luca Simonetti | 19 Aprile 2021 - 10:00
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Poco meno di 50 giorni e il Taranto ha affrontato nuovamente il Fasano: era il 24 febbraio allo Iacovone e si giocava il recupero della gara di andata, rinviata causa covid. Ieri la squadra jonica da capolista del girone H è scesa al Curlo all'ombra della selva in una partita insidiosa.A dirigente è stato il sig. Davide Gandino della sezione di Alessandria coadiuvato dagli assistenti Andrea Cecchi di Roma1 e Mirko Librale anch'egli di Roma1.

L'arbitro piemontese alla sua quattordicesima gara quest'anno è arrivato a Fasano consapevole di aver già diretto altre capoliste in questa stagione di serie Di in gironi differenti, ma comunque gare di basso profilo. La partita sin da subito si è rivelata vivace e a lunghi tratti molto agonistica con interventi ruvidi, nel primo tempo nessun cartellino con un ottima prevenzione e giusta personalità ha tenuto la gara sui binari giusti. Giusta anche la decisione di non fischiare su un presunto fallo in area ai danni di Diaz nel finale di primo tempo. Nella seconda frazione il match ha seguito la falsa riga del primo: il signor Gandino ha mostrato una buona tenuta atletica, una particolare attenzione e puntualità nei suoi interventi, nonostante a volte non era sempre vicino all'azione.

È salito in cattedra dopo appena 15 minuti del secondo tempo con il primo cartellino della gara e a seguire ha dimostrato di avere carattere, personalità e una buona propensione alla gestione di gare di ben altro profilo, basti vedere il rigore concesso al Taranto, giusto, con zero proteste oppure sul caso dell'ammonizione a Melillo per simulazione in area di rigore. Alcune decisioni in precisi momenti della gara gli hanno fatto guadagnare consensi da parte dei protagonisti in campo. Alla vigilia arrivava a Fasano non proprio con i favori dei pronostici, non avendo mai arbitrato partite di cartello, ma le sue caratteristiche lo hanno reso un buon direttore di gara per tutti i 90 minuti.

 Giovane ed in gamba voto 6.5 di fiducia, augurandogli di continuare a crescere e vederlo quanto prima in palcoscenici superiori.
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