La guida ai play-off di A/2 - Prima Parte
VOLLEY | Taranto, Cantù, Cuneo e Reggio Emilia ai raggi x
Prisma Taranto Volley Tutte le News
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Giovanni Saracino | 6 Aprile 2021 - 19:00
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Domenica prossima cominciano i quarti di finale dei play-off del campionato di serie A/2 maschile di volley. La Prisma Taranto (secondo posto nella stagione regolare) affronterà al meglio delle tre gare (passa il turno chi ne vince due su tre) la Polisportiva Cantù (decimo posto) che a sorpresa negli ottavi di finale ha battuto, senza arrivare a gara 3, Santa Croce (settimo posto).

Oggi andiamo ad analizzare quattro delle otto partecipanti di questi play-off, ossia quelle della parte di tabellone che interessa Taranto.

PRISMA TARANTO: ha chiuso la stagione regolare in crescendo con tre vittorie da tre punti (più quella ininfluente ai fini della classifica contro Bergamo) che hanno contribuito a mettere al sicuro il secondo posto. Gli addetti ai lavori la inseriscono come favorita per il raggiungimento della finale. Se la condizione fisica accompagnerà i giocatori più esperti (Coscione e Fiore su tutti), la squadra allenata da coach Di Pinto, cinque promozioni in A/1 in carriera per il tecnico di Turi, potrà dire certamente la sua.

Fondamentale migliore: il muro. E’ stato il top della serie A/2 grazie anche alle performance individuali del centrale Di Martino (4° nella speciale graduatoria) e dell’opposto Padura Diaz (6° nella classifica).

L’uomo in più: lo schiacciatore Fiore, l’equilibratore della squadra, l’elemento in grado di infondere sicurezza ai compagni di squadra. Con lui in campo, il gioco di Taranto è più fluido.

Squadra titolare: Coscione (A), Padura Diaz (O), Alletti (C) – Di Martino (C), Gironi (S) – Fiore (S), Goi (L).

CANTU’: ha eliminato agli ottavi di finale in sole due gare Santa Croce battendola 3-1 fuori casa e 3-0 in casa. La compagine lombarda è in crescendo di forma ed è riuscita a completare l’inserimento nei propri schemi di gioco del lungo (205 cm) palleggiatore estone Viber, giocatore arrivato a fine dicembre scorso, in grado di fare tabellino (battuta-muro-attacco). Squadra che si conosce bene in quanto i tre/settimi giocano assieme ormai da diverse stagioni. L’allenatore (Battocchio) ha vinto il premio come miglior coach della serie A/3 per la stagione 2019/20.

Fondamentale migliore: in fase di cambio palla la compagine comasca è molto insidiosa e nelle recenti uscite ha mostrato anche di sapersi adattare all’avversario grazie ad una più varia distribuzione del gioco. L’agonismo di alcuni uomini chiave (lo schiacciatore Bertoli, ad esempio) può essere determinante per colmare il gap tecnico nei confronti degli avversari.

L’uomo in più: l’opposto italo-brasiliano Motzo (3° nella classifica degli attacchi vincenti, 2° in quella dei punti diretti in battuta), classe 1999, è considerato uno dei giovani più interessanti del campionato. Non molto alto ma dotato di grande elevazione.

Squadra titolare: Viber (A), Motzo (O), Monguzzi (C) – Mazza (C), Bertoli (S) – Mariano (S), Butti (L).

CUNEO: terzo classificato nella stagione regolare. Sei punti nelle ultime tre gare, allenata dall’esperto Serniotti, ha condotto una stagione in linea con le aspettative patendo qualche disagio di troppo quando si è trovata a giocare lontana dal suo palazzetto. Molto temibile sul piano fisico, avendo tanti giocatori intorno ai 200 cm di altezza, la compagine piemontese per età media è tra le più giovani delle partecipanti ai play-off.

Fondamentale migliore: la battuta. Dalla linea dei nove metri è la squadra più temibile della serie A/2 grazie alla presenza di specialisti come Wagner, Preti e Codarin.

L’uomo in più: l’opposto brasiliano Wagner (7° nella classifica dei migliori marcatori, 3° in quella dei punti diretti in battuta) è un giocatore che conosce bene la categoria avendo giocato a Santa Croce e Bergamo. Cuneo punta molto sulla sua forza fisica e sulla sua esperienza.

Squadra titolare: Pistolesi (A), Wagner (O), Codarin (C) - Sighinolfi (C), Preti (S) - Tiozzo (S), Catania (L).

REGGIO EMILIA: sesto classificato nella stagione regolare e sorpresa del torneo. Due vittorie nelle ultime tre gare disputate per il team allenato da Vincenzo Mastrangelo. Squadra molto equilibrata, con tanti giocatori che fanno dell’agonismo la loro dote migliore (tra questi lo schiacciatore Loglisci, tarantino di origine) e che conoscono bene la categoria. Da verificare le condizioni fisiche dell’esperto opposto Bellei costretto a saltare le ultime sfide di campionato.

Fondamentale migliore: la ricezione (34,4% la perfetta di squadra). Prima nella speciale graduatoria delle ricezioni perfette, ha nel libero Morgese e nel martello ricevitore Ippolito, due ottimi interpreti del fondamentale.

L’uomo in più: il centrale Mattei, già vincitore di due campionati nel 2013 e nel 2014 rispettivamente con Padova e Molfetta, è reduce da una regular season in cui si è distinto come uno dei migliori centrali della serie A/2 (1° posto nella classifica dei muri vincenti, in attacco supera la media del 60% di positività).

Squadra titolare: Pinelli (A), Bellei/Suraci (O), Mattei (C) - Scopelliti (C), Maiocchi (S) -  Loglisci (S), Morgese (L).

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