Prosperi: ''Il Taranto di oggi sta costruendo un vero miracolo sportivo e societario''
TARANTO FC | Intervista esclusiva all'ex calciatore rossoblù, oggi allenatore del Vastogirardi
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Fabio Prosperi - foto Luca Barone
Angelica Grippa | 4 Aprile 2021 - 11:00
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Ex-Capitano e bandiera del Taranto, uno dei simboli della storia in riva allo Jonio, Fabio Prosperi ci ha concesso una sua intervista, durante queste feste pasquali. Rossoblù in passato, allenatore in Serie D di una squadra molisana oggi, Prosperi ci parla della sua attuale avventura e della stagione del Taranto.

Prosperi, parliamo direttamente del presente, e di questo Taranto: secondo lei è questo l’anno giusto per la tanto auspicata promozione?
“Sicuramente può e deve essere l’anno giusto. Soprattutto per quello che ho visto fino ad ora in campo, questa squadra merita ampiamente la prima posizione di classifica”.

Cosa è cambiato nell’ambiente rispetto alle scorse stagioni. Quali sono i segreti che stanno conducendo questo gruppo al successo?
“Direi che è cambiato tutto, almeno da quello che riesco a percepire dall’esterno. Penso che il Presidente abbia fatto tesoro degli errori passati, e abbia scelto ogni figura nel modo adeguato, inserendola nel posto giusto. C’è un vero direttore generale, che esegue al meglio il suo compito; c’è un direttore sportivo che detiene grande competenza e ha un’ottima gestione dello spogliatoio e di tutto il contesto all’esterno. C’è un direttore di marketing, un addetto stampa e così via, insomma ognuno è preposto al suo ruolo con senso logico. Finalmente poche chiacchiere escono dallo spogliatoio, un qualcosa di importante. Poi c’è un allenatore che fa poche chiacchiere, poco presente sui social, e che non trova mai scuse quando qualcosa non va nel verso giusto. Mister Laterza pensa a lavorare e basta, e porta i risultati. Posso dire che il Taranto di oggi (facendo tutti gli scongiuri del caso) stia costruendo un capolavoro tecnico e sportivo, nonché societario. È primo in classifica, e ha speso meno della passata stagione, in un campionato che considero molto più difficile rispetto a quello degli anni passati”.

Ci sono altre squadre che possono realmente infastidire il percorso degli jonici? Come vede il girone H di questa stagione?
“Squadre che possono insidiare il percorso degli jonici ce ne sono tante. Ma dico che il Casarano ha un organico di altissimo livello, idem il Picerno e il Lavello. Ma lo stesso Andria e l’Altamura presentano organici importanti. Le difficoltà ci sono, ma credo che il Taranto ne sia assolutamente cosciente”.

Un salto nel passato: parliamo delle promozioni che ha vissuto a Taranto. Mi racconti le più emozioni più grandi...
“La semifinale col Melfi e la finale con il Rende, sono state due giornate stupende, in primis per lo stadio pieno. Vedere tutta quella gente in festa è stata un’emozione grandissima”.

Viaggiamo nel senso opposto: le mancate promozioni a Taranto, i momenti più difficili?
“Tra le delusioni più grandi annovero sicuramente la sconfitta di Roma all’ultimo secondo, e quella di Ancona. Avrei barattato tutti i gol fatti con il Taranto con quella rete che non è entrata ad Ancona. Ma il calcio è così”.

Attualmente cosa la impegna a livello calcistico?”
“Alleno una squadra di Serie D molisana: il Vastogirardi. Una realtà piccola ma con la quale stiamo cercando di ottenere la salvezza, che all’inizio appariva improbabile ma adesso dista da noi solo 7-8 punti”.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi, i sui desideri professionali?
“Vorrei finire al meglio questo campionato e cercare di crescere quotidianamente nel mio lavoro”.

Un saluto alla tifoseria tarantina…

“Ai tifosi rossoblù auguro di poter festeggiare qualcosa di importante (senza nominarlo per scaramanzia) e a fine stagione, e di poter tornare il prima possibile allo stadio. Un abbraccio a tutti e Buona Pasqua”.
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