Picerno, Greco: 'Campionato falsato, serve più equilibrio. Taranto accreditato alla vittoria finale'
VERSO TARANTO-AZ PICERNO | Intervista esclusiva al Direttore Generale della compagine picernese
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Cosimo Palumbo | 20 Febbraio 2021 - 10:00
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Ci avviciniamo alla sfida di domenica tra il Taranto e l'AZ Picerno. Per l'occasione, noi di MondoRossoBlù.it, abbiamo intervistato Vincenzo Greco, attuale Direttore Generale della società lucana.

Direttore, lei, in estate, a causa della retrocessione d'ufficio e dei problemi legati al Covid-19, ha dovuto allestire da zero una squadra in poco tempo. Tenendo conto di queste avversità e del campionato svolto fin qui, si ritiene soddisfatto?
"Sono assolutamente soddisfatto, anche se abbiamo perso terreno con squadre di bassa classifica e ora potevamo avere 4-5 punti in più. Sono comunque contento, le difficoltà estive sono state enormi: il 17 agosto, a dieci giorni dall'inizio del campionato, nominai il nuovo allenatore, il 18 facemmo il primo allenamento privi di under e senza molti calciatori che, dopo la retrocessione, andarono via in quanto furono presi per la Serie C. Non posso lamentarmi, mi auguro di riuscire a raccogliere qualche punto in più nel girone di ritorno e di continuare a fare un campionato importante"

A livello dirigenziale, invece, quanto è difficile svolgere il proprio compito in un periodo come questo?
"Molto difficile. Dopo la retrocessione abbiamo anche rivoluzionato l'organico societario, io sono rimasto solo in quanto il presidente mi ha voluto affidare la gestione della società dal punto di vista sportivo, organizzativo e amministrativo. In questo momento, non è facile gestire una squadra, bisogna far fronte a tutti i protocolli e alle difficoltà economiche presenti. Noi abbiamo un presidente che non ci fa mancare nulla e che finanzia, ma non è semplice quando poi viene a mancare il pubblico e ogni settimana devi svolgere le operazioni previste dal Protocollo".

La sua squadra occupa le zone alte della classifica ed è lì a contendersi il primato con diverse formazioni, di cui alcune con delle partite da recuperare. Qual è il suo giudizio su questa annata?
"Per me è un campionato falsato, ci sono squadre che devono recuperare delle gare, proprio come per esempio il Taranto, nostro prossimo avversario, che ha delle partite da disputare e non si sa quando accadrà. Io rispetto le decisioni e capisco quanto sia difficile giocare ogni tre giorni, ma credo che mercoledì scorso si poteva anche recuperare contro l'Andria. La classifica non è veritiera, noi eravamo primi qualche giornata fa, ma solo in modo virtuale in quanto ci sono squadre che, se vincono tutti i recuperi, diventano prime. Qui è anche un discorso di strategia, ritengo che bisognava nuovamente fermarsi, permettere di disputare questi match mancanti e poi ripartire tutti dallo stesso punto".

Quindi, tenendo conto del suo pensiero, lei crede che la Lega debba fare ancora qualcosa per garantire un certo equilibrio?

"Chiedevo delle regole certe. Ho avuto anche modo di parlare con il presidente Sibilia e con altri dirigenti, proprio per garantire una certa regolarità. Fino a qualche mese fa bastava un solo caso di positività per decretare il rinvio, poi, da quando hanno emanato il nuovo Protocollo, le cose sono migliorate. Come già detto, però, credo che adesso ci sia il bisogno di intervenire sui match da recuperare. Le società che hanno investito tanto hanno bisogno di garanzie, bisogna comprendere anche questi aspetti. Mi auguro che, a breve, questo torneo si regolarizzi e che torni l'equilibrio".

Mettendo da parte idee e ipotesi. Ad oggi, è fiducioso sul poter concludere il torneo?

"Si, ci sono tutte le condizioni per portare a termine in maniera regolare questo campionato. Il Protocollo attuale è più rigido e lo permette. Magari in futuro, sempre per garantire una certa regolarità, non è detto che possa diventare ancor più rigido".

Domenica affronterete un Taranto reduce dal successo contro il Lavello e a un solo punto di distacco da voi. Che idea si è fatto sulla formazione rossoblù?

"È la squadra più accreditata a vincere il campionato. Riesce sempre a raccogliere punti, ha la miglior difesa ed difficile da affrontare. Hanno giocatori esperti e pragmatici, la società, così come la piazza, è importante. Tre le cinque o sei contendenti, è la più accreditata alla vittoria finale. Noi, fin qui, abbiamo fatto meglio in trasferta che in casa, mi auguro che anche domenica riusciremo a dare continuità ai nostri risultati esterni".

In termini di classifica e ambizioni, quanto conta per voi questa partita?

"Non sarà decisiva, c'è ancora tutto il girone di ritorno da disputare. Sarà importante in quanto farà capire ad entrambe le formazioni quale sarà il cammino futuro. Il campionato è lungo e non c'è niente di scontato, nemmeno quando giochi contro l'ultima in classifica. Sarà una bella partita"
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