Le pagelle del post match di Reggio Emilia
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Redazione MRB.it | 14 Gennaio 2021 - 15:00
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Quattro partite in dieci giorni, di cui un paio di maratone oltre le due ore di gioco. La Prisma Taranto raccoglie otto punti su dodici. Potevano certamente essere di più ma bastano per mantenere saldamente il secondo posto. C’è da evidenziare, però, che a Reggio Emilia si è perso il quarto tie-break stagionale su quattro disputati, di cui tre in trasferta dove obiettivamente la Prisma fa fatica. E’ un dato di cui tener conto, perché trattasi di scontri diretti con le squadre più quadrate tatticamente del torneo.

In previsione dei play-off, inoltre, va certamente rimpinguata la panchina, più che numericamente (Di Felice, recentemente era diventato un numero buono solo per gli allenamenti, per questo si è proceduto alla rescissione consensuale) dal punto di vista della reale possibilità di impiego in partita.  Perché, Reggio Emilia e Ortona insegnano, avere delle valide alternative in ruoli chiave come quello di schiacciatore o di opposto, possono trasformare le situazioni di emergenza, in situazioni di sorpresa per l’avversario. A questa Prisma Taranto serve un opposto di riserva in grado di far rifiatare Padura Diaz, quando accusa dei passaggi a vuoto ma soprattutto in grado di elevare l’indice di competitività all’interno della squadra.

Queste le pagelle del match con Reggio Emilia:

COSCIONE 5,5: Esce dal campo per un problema al polpaccio nel primo set sul punteggio di 22-16 per Reggio Emilia, segno che la serata non era cominciata nel modo migliore.

PADURA DIAZ 5,5: 20 punti (17 in attacco con il 43% di positività, 3 muri vincenti), 5 errori in battuta, 4 errori punto, 6 muri subìti. Alti e bassi come in tante altre occasioni. Troppo falloso e molto marcato dal muro avversario (sanguinoso quello del 14-12 al tie-break, dove tra l’altro sbaglia anche una battuta ed un attacco) che è uno dei migliori della serie A/2.

DI MARTINO 6,5: 13 punti (7 in attacco con il 54% di positività, 5 a muro e uno in battuta) 4 errori in battuta, 1 errore in attacco, 1 muro subìto. Un set, il primo, in cui a muro Taranto è stata piuttosto scomposto, poi gioca alla grande secondo e quarto set. Reattivo.

ALLETTI 5,5: 12 punti (6 in attacco con il 40% di positività, 3 a muro, 3 in battuta). I 2 errori in attacco, i 3 muri subìti e le 3 battute sbagliate, fanno notizia perché nelle ultime partite le sue prestazioni erano state prive di sbavature. E’ stato molto studiato e poi letto dal muro avversario, la spiegazione potrebbe essere questa. Da parte sua, come per Di Martino, non sempre (ad esempio nel primo set) la correlazione del muro è stata composta come scelta di tempo.

FIORE 7,5: 15 punti (12 in attacco con il 63% di positività, 2 a muro ed 1 in battuta), 2 muri subìti, 3 errori in battuta. Ricezione 73% la positiva (43% perfetta). Elisir di lunga vita per questo giocatore che riesce a tenere il campo con grande autorevolezza risolvendo con tutta la sua esperienza situazioni intricate, specie sottorete (decisivo nel quarto set). Stranamente puntato in ricezione (40 totali eseguite sulle 89 di squadra e 3 errori). Ci vorrebbe un clone,  magari con qualche anno in meno.

GIRONI 5: 14 punti (11 in attacco con il 33 % di positività, 1 ace,2 muri vincenti), 7 errori in battuta, 1 errore in attacco, 6 muri subìti. Ricezione positiva 47%, perfetta 32%. Molto falloso dalla linea di fondo (errore pesante quello sul 12-12 nel tie-break), non trova continuità in attacco dove peraltro viene servito parecchio (33 palloni sui 125 totali, 7 in meno di Padura Diaz). Di fronte aveva uno dei migliori muri del campionato. Gioca a sprazzi, deve lavorare per diventare un giocatore completo. L’età è dalla sua parte.

GOI 6: 84% di ricezione positiva e 58 % di perfetta su 19 ricezioni effettuate in cinque set. Subisce un solo ace. Bene in ricezione, forse poteva fare qualcosa di più nella fase di copertura e difesa ma significherebbe prendersi tutto il campo a discapito di compagni che, sicuramente, non gli agevolano il compito.

COTTARELLI 6,5: 5 punti ( 3 a muro, 1 in battuta, 1 in attacco), 1 errore in battuta. Non è facile tenere bene il campo in una partita del genere e contro un avversario così quadrato. Lo aiuta molto coach Di Pinto, durante time-out quasi esclusivamente dedicati a lui, specie nei momenti in cui il suo gioco appare prevedibile. Sostituire Coscione non è mai impresa semplice.

HOFFER 6: 9 ricezioni effettuate per il 44% sia di positiva che di perfetta. Entra e da sicurezza alla seconda linea. In tanti lo vorrebbero maggiormente impiegato.

Fonte: Corriere di Taranto - Giovanni Saracino
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