Manfuso: 'Siamo un'isola felice. Covid? Difficile, ma guardiamo al futuro'
REAL TARAS | Il presidente del Real Taras circa il delicato momento vissuto dalle associazioni sportive a livello nazionale
Altre di Calcio Tutte le News
Calcio Tutte le News
Giuseppe Manfuso, presidente del Real Taras - Foto di Real Taras
Emiliano Fraccica | 19 Novembre 2020 - 20:45
Tempo di lettura: 3 minuti e 2 secondi

Oggi la redazione di Mondorossoblù, nello spirito di una sana partnership che ci vede legati a Real Taras, ha voluto sentire il presidente del centro calcistico di base FIGC, Giuseppe Manfuso. Tra gli argomenti affrontati le difficoltà di un'associazione sportiva nel bel mezzo della pandemia, i bonus promessi dal Ministero dello Sport e possibili scenari futuri.

Giuseppe, nonostante le restrizioni e la situazione che viviamo, Real Taras può contare su una presenza massiccia di bambini, come mai?

"Noi nel panorama calcistico ionico, ma anche nazionale, al momento siamo un’anomalia felice: pur avendo ridotto l’allenamento, rinunciando purtroppo alla partitella, e di fatti rendendolo molto meno divertente per loro, stiamo riuscendo comunque a garantire all’incirca l’80% di presenze rispetto ai bambini iscritti. Siamo un’anomalia felice anche perché ci siamo circondati di genitori per bene: alla minima avvisaglia, al minimo sintomo o contatto con persone positive, sono stati e sono coscienziosi nel far rimanere i bambini a casa, per salvaguardare la sicurezza di tutti i bambini".

Come annunciato dal ministro Spadafora, dovrebbero arrivare in settimana i fondi per le associazioni sportive. Sarete anche voi tra i destinatari del bonus?

"Sì, siamo tra le società che già hanno usufruito dei bonus in precedenza, dato che eravamo in regola per riceverli. Da quanto ho capito dalla prossima settimana cominceranno gli accrediti in automatico sui conti correnti della società".

Che difficoltà state affrontando?

"È vero che la presenza è comunque molto massiccia, ma sono sicurissimo che senza la pandemia avremmo avuto molte più adesioni perché c’è tantissima gente che per paura non manda i figli a scuola, figuriamoci alla scuola calcio. C’è una bella fetta di persone che ha scelto di non iscrivere i propri figli a nessun’attività sportiva, pur non sapendo che magari in realtà come queste, come la nostra, il bambino è più tutelato di quanto non lo sarebbe in una bolla di vetro".

La Puglia potrebbe diventare zona rossa nel prossimo futuro. Cosa significherebbe per il Real Taras?

"Per noi, come per le altre associazioni che svolgono attività anche all’aperto, diventare zona rossa significherebbe doversi arrendere e non poter garantire nemmeno gli allenamenti in forma individuale che stiamo portando avanti in questo periodo. Purtroppo viviamo con questo incubo da quando è partita la stagione sportiva, ogni settimana aspettiamo le conferenze di Conte per conoscere la nostra sorte, e pare che la Puglia sia molto vicina a un peggioramento di condizione, dato che i casi stanno aumentando in maniera esponenziale. Speriamo di poter tirare avanti quanto più a lungo possibile in modo tale che in primavera magari si torni a una quasi normalità".

Vuoi fare un appello alle istituzioni?

"Io chiedo alle istituzioni di restare vicino allo sport. Capiamo la situazione inaspettata, capiamo l’emergenza, però capiamo anche che lo sport in generale ha bisogno dello sport di base. Senza sport di base non ci sarebbe Serie A o Nazionale. Semplicemente il mio desiderio è che si abbia un occhio di riguardo verso la crescita e lo sviluppo dei bambini. In questi giorni il vicesindaco Marti ha convocato alcune associazioni e federazioni sportive, ipotizzando per il futuro insieme a loro dei bonus per consentire la fruizione gratuita dell’attività di base da parte di bambini e anziani. È una bella iniziativa secondo me perché dopo la pandemia ci saranno tante persone che perderanno il lavoro, la propria attività, e che quindi non potranno permettersi di garantire gli allenamenti ai loro figli. Dare una boccata d’ossigeno, anche a prezzi contenutissimi, come già noi facciamo, sarebbe bello, e Real Taras sarebbe in prima linea per assicurare che ciò accada".

MRB.it Tag:
real taras
taranto
sport
covid 19
coronavirus
scuola calcio
spadafora