Montella: 'Taranto squadra forte. Giocare ora è sconveniente, meglio fermarsi'
VERSO TARANTO-BRINDISI | Le dichiarazioni dell'ex dirigente rossoblù
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foto Luca Barone
Cosimo Palumbo | 16 Novembre 2020 - 18:00
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Entriamo nella settimana di Taranto-Brindisi, match che dovrebbe disputarsi domenica 22 novembre allo stadio "Iacovone". Per l'occasione, noi di MondoRossoBlù.it, abbiamo intervistato l'Avvocato Gino Montella, attuale advisor e responsabile di tutte le attività commerciali della società biancazzurra ed ex Direttore Generale dei rossoblù.

Ci troviamo, purtroppo, in una situazione molto critica con diversi club che, a causa del Covid-19, sono in seria difficoltà e rischiano il tracollo. Tale periodo, quanto danno sta causando al sistema calcio e alle società dilettantistiche?
I danni sono incalcolabili, la Lega ha stanziato un piccolo contribuito per effettuare tamponi e test, le società sono con le spalle al muro e difficilmente si potrà reggere un campionato in questo modo. Leggo di diverse squadre pronte a rafforzarsi nel mercato di dicembre, io credo che, invece, bisognerà rivedere i propri budget per cercare di arrivare alla fine di questa stagione. Le società non possono andare avanti senza apporto di sponsor e pubblico, È un momento di grande dolore per tutto il calcio, speriamo che Governo e Lega supportino le società.

La LND lavora per attuare un nuovo protocollo e salvare più partite possibili, come si evolverà la situazione secondo il suo parere?
Penso che il campionato sarà portato a termine. Ora, però, sarebbe meglio se ci fermassimo per poi ripartire da gennaio inserendo più turni infrasettimanali, lo spazio c'è. Noi volevamo continuare, però con la possibilità di avere mille tifosi allo stadio e contorni più allentati, ora è controproducente e sconveniente per tutti. A novembre non abbiamo giocato per niente, sarebbe stato meglio fermarsi anche per permettere ai calciatori di percepire il sostegno per i dilettanti ed evitare alle società di compiere diversi sforzi senza entrate.

Domenica si dovrebbe recuperare la partita tra il Taranto e il Brindisi dello scorso primo novembre. Ad oggi, è certo che si possa giocare o c'è il rischio di un ennesimo rinvio?
Noi abbiamo due tesserati postivi all'interno del gruppo squadra, domani l'ASL ci comunicherà nuovamente gli esiti, spetta a loro confermare la negativizzazione. L' incontro è a rischio, il Taranto preme per giocare ma non ci sono certezze.

Ora apriamo un discorso di tinta rossoblù: che ricordi conserva dell'esperienze sotto lo "Iacovone"?
Ho uno splendido ricordo della città e dei tifosi, apprezzano quando uno lavora con dignità. Sono andato via a dicembre dell'anno scorso, Taranto non merita la Serie D, spero che al più presto possa calcare altri palcoscenici. Mi dispiace che mancherà il pubblico, il calcio non può vivere senza tifosi, è come un cantante in playback.

Come ha visto la squadra di mister Laterza in questo avvio?
A me piace molto l'allenatore, è come il nostro De Luca, parla poco e lavora tanto, trae il meglio dai giovani e da ogni componente. Il Taranto, a partire dalla difesa, è una squadra molto forte, l'unica pecca è, forse, la poca vena realizzativa.

Parlando del Brindisi, invece, avete raccolto 11 punti in cinque gare, come giudica questo partenza?
Fa piacere essere nelle zone alte. Abbiamo una squadra giovane e sbarazzina, spesso schieriamo cinque o sei under e tre o quattro elementi di esperienza che contribuiscono alla crescita dei ragazzi. Siamo partita penalizzati dal -1 in classifica, ora, a breve, potremmo avere un'altra penalità a causa di un emolumento corrisposto dopo trenta giorni all'ex attaccante Montaldi.

Quindi, ragionando nel lungo periodo, quali sono i vostri obiettivi?
Vogliamo mantenere la categoria e rafforzare la società, prossimamente potrebbero subentrare nuovi sponsor e qualche figura nuova per aumentare il brand.
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