Nuovo dpcm, lo sport si ferma. Salve la Serie A, la B, la C e la Serie D
CALCIO | La misura inciderà su quasi 10 milioni di italiani
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Redazione MRB.it | 25 Ottobre 2020 - 14:13
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Lo sport dilettantistico chiude. Il nuovo dpcm firmato domenica mattina dal premier Giuseppe Conte cala il sipario su scuole calcio e palestre, piscine e centri danza, corsi di basket e di pallavolo. E così via. Il testo è chiarissimo e segna una stretta decisa, dopo il compromesso di una settimana fa che puntava a eliminare soltanto il “contatto” negli allenamenti. Fermando circa 10 milioni di italiani che svolgono regolarmente attività sportiva.

“Sono sospesi gli venti e le competizioni sportive, sia individuali si di squadra, svolti in ogni luogo”. “Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici”. Tradotto: la Serie A è salva, anche la Serie B, C e la Serie D. Sotto, stop a tutti. I campionati regionali si fermano, anche le attività ludiche, quindi niente partitelle al parco. I mille tifosi che avevano appena ripreso a frequentare gli impianti italiani resteranno fuori: porte chiuse, come era stato fino a al 2 agosto alla ripresa dei campionati post lockdown.

Per tutte le discipline “di contatto” (gli sport di squadra lo sono tutti o quasi) è sospeso: quindi niente corsi di karate o di pugilato, di hockey o di pallanuoto, e così via. Sospese anche “l'attività sportiva dilettantistica di base – ossia lo sport dei ragazzini – le scuole e l'attività sportiva di avviamento agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico o amatoriale”. Insomma, tanti genitori dovranno trovare nuovi modi per occupare i pomeriggi dei figli, a cui lo sport sarà interdetto. Una misura che interverrà su quasi 10milioni di italiani, tra tesserati delle federazioni e quelli degli enti di promozione sportiva.
Fonte: Repubblica.it
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