Un Pallone scaraventato nel vuoto: la società odierna descritta da Bersani
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Angelica Grippa | 22 Ottobre 2020 - 15:00
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Un pallone tanto caro a noi, amanti del calcio, un oggetto tanto semplice eppure così tanto importante, e dall’altra parte la vita che non scorre serena, condizionata da una società egoista, la vita che da qualche tempo si è fatta ancora più difficile per il contesto che viviamo. Una metafora tra la giocosità del calciare su un prato il pallone, e quella stessa palla scaraventata nel vuoto, che può rappresentare ognuno di noi. Un tema attuale per un grande cantautore come Samuele Bersani, oggi parliamo di ‘Un pallone’. Diamo una lettura al testo:

Un pallone rubato
E' dovuto passare
Dalla noia di un prato all'inglese
A un asfalto che Garibaldi a donare
Dalle scarpe di Messi
Alle scarpe ignoranti
A una rabbia calciata di punta che lo
Fa volare più in alto dei santi
Un pallone bloccato
Fra gli uccelli su un tetto
Finge di essere un uovo malato
In attesa soltanto di un colpo di becco
Per poter scivolare
E cadere dal bordo
Basterebbe una semplice pioggia però
Anche il cielo deve esser d'accordo
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù
In un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a ricercare la
Felicità in un miraggio che presto svanirà
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Un pallone scappato
Sa rubare la scena
Alle ruote dei camion che in mezzo alla strada
Per caso lo sfiorano appena
Quando gli manca un metro
A una lunga discesa
Una scheggia di vetro lo ferma perché
E' contraria alla libera impresa
Un pallone bucato
Non è più di nessuno
Anzi viene scansato da tutti i bambini
E lasciato a ingiallire nel fumo
Dei rifiuti bruciati
Sotti ai fuochi di agosto
Come se fosse giusto un destino così
Arrivando alla fine di un corso
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù
In un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a rimanere qui
In un ambiente malato in cui è sempre Lunedì
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù
In un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a ricercare la
Felicità in un miraggio che presto svanirà
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso.

Lo stesso cantautore ha parlato del suo brano durante un’intervista rilasciato sulla Repubblica dove ha definito la sua creazione come ‘scanzonata ma ferocemente metaforica’. Bersani ha anche spiegato che il brano è nato osservando un cane felice per il suo pallone bucato. Così nasce la voglia di raccontare con gioia una storia in modo giocoso. Tutta quanta la canzone è una metafora dove il pallone non siamo altro che noi, che rotoliamo giù in un contesto vigliacco che non ci vuole più. Parla di come affrontiamo la vita di ogni giorno con coraggio, e con tutta la serie di ostacoli che affrontiamo. Una società egoista e vigliacca che ormai pensa solo a se, tutto questo richiede per chi sceglie di andare avanti una grande dose di coraggio e lasciatemelo dire di pazienza per accettare la situazione così com’è.

La società come la viviamo oggi, ci fa sentire come un pallone perso, e chi ha un pensiero diverso si sente solo contro tutti. Fa riferimento anche agli ultimi come gli anziani, che alla fine del loro percorso di vita si ritrovano ad essere evitato perché considerati inutili e non più produttivi per una società che vuole tutto e subito, in funzione del consumo .e del materialismo più sfrenato. Una canzone di valore con una costruzione bellissima, che usa il pallone, simbolo del calcio e dello sporto più amato al mondo, quindi alla portata di tutti per spiegare una situazione difficile. Quanto può essere attuale questa canzone per la situazione difficile che stiamo vivendo? Anche noi ci sentiamo come tanti palloni in balia della corrente delle informazioni discordanti che ogni giorno riceviamo da tutti i media. Viviamo come tanti palloni persi e ci scontriamo l’un con l’altro perchè ognuno di noi vive questa condizione in modo differente e da risposte diverse e molte volte non accetta la differenza dall’altro.

Un pallone è un brano musicale che Bersani ha pubblicato come singolo il 15 febbraio del 2012 ed incluso nell’album Psyco-20 anni di canzoni. La traccia ha anche partecipato al Sessantaduesimo Festival di Sanremo, vincendo tra l’altro il premio Mia Martini e conquistando la nona posizione nella classifica finale della kermesse. La canzone è stata addirittura giudicata la migliore come testo da una redazione importante come quella del Premio Lunezia. Quel Sanremo Bersani non lo vinse ma fu protagonista con una canzone che adesso andrebbe risuonata ad alto volume. Il pallone è una sorta di viaggio che narra con leggerezza un pallone calciato con rabbia che può trovare diverse strade. Una filastrocca ben costruita per farci condividere questa sensazione di sbandamento che ognuno di noi ha avvertito almeno una volta nella vita e per chi ha un grande senso civico e l’avverte tutti i giorni, soprattutto ora dove scrivere le pagine della vita richiede grande coraggio.

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