Taranto, limiti e prospettive
LE VOCI DI MRB.IT | I rossoblù si interrogano sul futuro, lontano da tutti
Roberto Orlando Tutte le News
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Roberto Orlando | 20 Ottobre 2020 - 08:00
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Il Taranto di Laterza era atteso dalla prima vera prova di questo campionato e l’ha steccata evidenziando i limiti offensivi, quelli temuti alla vigilia. Il Sorrento è qualcosa di più di una buona squadra di categoria, nonostante qualche instabilità difensiva e ha dato al Taranto dimostrazione di saper attendere e colpire, far sfogare e ripartire. Lo staff è adesso al lavoro per capire quale apporto ci si può ancora aspettare dal reparto offensivo e non è detto che non possa tornare sul mercato. Con gli arrivi della scorsa settimana si è completata la rosa (quindi senza tagli di sorta) ma il DS Montervino di certo non si è fermato.

Chissà se è solo una presunta coincidenza temporale (la sostituzione di Stracqualursi con Alfageme), ma da quel momento il Sorrento si è disteso maggiormente e ha avuto la bravura di passare in vantaggio con un calciatore (Cacace) che è solito agli inserimenti di testa su calcio d’angolo. Aggiungiamoci la complicità di Sposito e i conti (in negativo) tornano. Nulla è lasciato al caso se non , forse, il pareggio del Taranto, avvenuto su rimpallo. Leggendo la gara fino all’intervallo, il Taranto avrebbe potuto segnare solo con un exploit, visto che il Sorrento ha chiuso tutti gli spazi ai rossoblù, e così è stato. Ma l’azione del vantaggio costiero, nato su quella stessa fascia destra dalla quale si è preso gol anche contro la Puteolana, fa capire che su alcuni meccanismi si deve ancora lavorare. Se di aleatorio nel calcio è rimasto poco, la gara di domenica ne è stata l’esempio.

La riapertura dello Iacovone ha dato nuovamente conferma del distacco tra la società e i suoi supporters, innegabilmente. In molti si aspettavano una presenza più congrua per la prima gara in presenza dopo il lockdown, ma i numeri sono impietosi, nonostante l’appello della società alla vigilia. Possiamo ancora interrogarci sulla possibilità di ricucire lo strappo o ci toccherà rimanere spettatori dell’indifferenza e dell’incomunicabilità? C’è ancora qualche attore terzo che possa farsi carico di un eventuale dialogo?

Domenica si va in scena a Casarano, in casa della capolista; i rossazzurri sono i favoriti per la vittoria del campionato e sembra già che la prossima gara sia da dentro o fuori: scivolare a sei punti dalla vetta dopo solo 5 giornate avrebbe tanti significati, non solo sportivi. Fare risultato? Si spera, che abbia il significato non solo del risultato acquisito ma soprattutto della crescita della squadra. Avanti col prossimo capitolo.
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