VCT, Presicci: 'Dispiace per Tarantini, ma dovevamo vincere'
CAMPIONATO ASI | Il vice capitano dei delfini commenta l'episodio decisivo per la vittoria su Ponty Café
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Orlando Presicci, centrocampista e vice capitano della Virtus Calcio Taranto
Redazione MRB.it | 18 Ottobre 2020 - 09:30
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Una vittoria allo scadere e altri tre punti preziosi per gli obiettivi della Virtus Calcio Taranto che si riscatta al Monticello di Grottaglie contro Ponty Café dopo la sconfitta della giornata precedente. Ora dopo 6 turni di campionato ASI i ragazzi guidati da David Palumbo sono a quota 13 punti e confermano la voglia di ottenere il prima possibile la permanenza matematica in Serie A.

Poi si può discutere su come sia arrivato il successo grazie al solito Notorio in un sabato pomeriggio insolito, dai tempi dilatati a causa di un fatto che ha indirizzato la partita sui binari della Virtus, cioè l'infortunio del centrocampista avversario Andrea Tarantini. Sullo 0-0 a metà secondo tempo i delfini erano già in superiorità numerica per l'espulsione procurata da Graniglia, ma dopo un contrasto di gioco il numero 23 di Ponty Café è rimasto a terra lanciando urla di dolore: si è fratturato il braccio, questo il referto ufficiale.
Da lì la Virtus si è ritrovata in 11 contro 9 per l'abbandono del terreno di gioco di Milano, il portiere avversario e fino a quel momento migliore in campo, per impegni personali e gli uomini contati (2, compreso il cambio fatto nel primo tempo) a disposizione nella panchina di mister Egidio Coletta, costretto a entrare e poi espulso per doppia ammonizione.

Così la squadra ha potuto continuare a giocare a una porta sola finché non è arrivata la rete decisiva a sbloccare un match insidioso: “Partita dura, decisa dagli episodi. Ci dispiace per Tarantini, ma dovevamo portare i punti i casa. Il loro portiere ha fatto almeno 4 parate decisive e loro non sono una squadra da 1 punto in 6 partite”, è la lucida analisi di Orlando Presicci, vice capitano della Virtus in cui milita da 7 anni.
Il bilancio del campionato al momento è chiaramente positivo e il centrocampista classe '85 lo sa: “Stiamo andando bene, peccato per la sconfitta di sabato scorso. Continuiamo lo stesso a non guardare la classifica, magari facciamo come il Chievo di Delneri 2001/2002. Questi 3 punti sono importantissimi per il nostro obiettivo", dice come tutta la squadra che non vuole rilassarsi.

Eppure è l'impressione data nell'ultimo quarto di partita, aspetto su cui secondo mister Palumbo bisogna migliorare: “A livello mentale è cambiato qualcosa stando fermi mezz’ora. Con il loro portiere fuori i ragazzi hanno avuto foga e frenesia nel voler tirare e cercare azioni personali per vincere la partita. Paradossalmente il gol è arrivato nell’azione più difficile dopo aver fallito diverse occasioni. Non mi è piaciuta la presunzione di dover per forza cercare la giocata singola spettacolare per risolvere la partita - questo il giudizio dell'allenatore e presidente della Virtus - . Resto molto contento del primo tempo e del risultato perché dovevamo vincere. Dobbiamo chiudere prima la partita e sfruttare le tante occasioni, ma comunque questi sono 3 punti meritati e il risultato poteva essere più ampio”.

Errori ammessi anche da Presicci: “Abbiamo tentato di giocare e loro giustamente hanno provato a chiudersi e commettere falli per difendere il risultato e perdere tempo. Negli ultimi 10’ abbiamo avuto l’ansia di fare gol, sapendo che gli avversari avevano in porta un portiere non di ruolo e stavo già esultando quando Graniglia ha preso il palo, poi mi sono ritrovato scoordinato sul pallone e non sono riuscito a ribadire in porta. Meno male che Notorio ha tolto le castagne dal fuoco”.
L'altro aspetto paradossale è che le occasioni create nel primo tempo in parità numerica sono state superiori a quelle della seconda parte di gara. Presicci sa qual è il problema: "Dobbiamo essere in condizioni fisiche migliori, io per esempio sono al 50% e allenarsi insieme farebbe comodo, perché io da solo non riesco”, dice riferendosi al fatto che, anche a causa del dpcm del 13 ottobre, è saltato il consueto allenamento settimanale.
Che dalla prossima settimana sarà di per sé sostituito da un altro impegno ufficiale, la Coppa Italia: “Anche per la Coppa giocheremo sempre per vincere, non importa l’avversario, e tutti vogliono aiutare il gruppo. Io cerco di dare sempre il mio, infatti oggi avrei dovuto giocare largo sulla destra, ma per l’assenza all’ultimo minuto di Pietromica sono tornato al mio ruolo naturale di interno di centrocampo”, conclude sorridendo Presicci.
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