Intervista esclusiva - D'Onghia: 'Il risultato di Benedetta ci ha stupito'
NUOTO | Le parole dell'allenatore di Benedetta Pilato
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Redazione MRB.it | 17 Ottobre 2020 - 08:31
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Grande risultato quello di Benedetta Pilato all’International Swimming League di Istanbul, la nuotatrice tarantina sfiora per poco il primato e porta a casa il nuovo record italiano di categoria. La prima donna a scendere sotto i 29” nei 50 rana, allenata da Vito D’Onghia, che ai nostri microfoni non nasconde l’entusiasmo e la soddisfazione.

Mister D’Onghia si aspettava questa prestazione di Benedetta?
Aspettarsi un miglioramento del genere da ottobre assolutamente no, sicuramente sapevo che Benedetta avrebbe migliorato i suoi tempi ma questo risultato sorprende tutti. Questa competizione ti gasa molto, quando si gareggia contro la primatista del mondo e sapere che i migliori al mondo fanno il tifo per te ha influito positivamente sulla prestazione di Benedetta. Aver gareggiato per la squadra ha fatto tirare fuori qualcosa in più a Benedetta, in estate abbiamo lavorato tanto, ci siamo fermati poco e i primi miglioramenti erano già arrivati.
  
Cosa significa questa esperienza per Benedetta?
Sarà un viaggio molto lungo, Benedetta è li per crescere sia da un punto di vista tecnico ma soprattutto da un punto di vista mentale. Adesso è importante per la nostra atleta confrontarsi con altre realtà. Un’occasione del genere era imperdibile, far parte ogni giorno di una squadra che da tempo vede campioni olimpici e primatisti mondiali, l’aiuterà molto per farle capire come si comportano, praticamente le servirà per rubare un po' il loro mestiere. Benedetta sarà ad Istanbul ancora quaranta giorni, per adesso sta disputando la fase a gironi a seguire ci saranno le semifinali e la fase finale. Ci auguriamo ovviamente che Benedetta possa arrivare più avanti possibile in questa competizione. E’ inutile dire che noi tutti siamo onorati di far parte di questa squadra che ha vinto l’edizione dello scorso anno ed è una squadra composta da atleti di ventidue paesi diversi. Oggi abbiamo bisogno di giovani con una mentalità aperta e che sappiano convivere anche con persone con cultura ed abitudini diverse. Questo mondo non è fatto da una lingua e un territorio, ci sono molte lingue e molti territori diversi; per Bendetta questa esperienza servirà proprio per imparare a conoscere altre realtà e imparare a rispettarle prendendo il meglio da tutto quello che la situazione potrà offrire in modo che lei possa trasmettere tutto ad altri giovani.
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