La Guida al torneo di A/2: Prisma tra le favorite
VOLLEY | Tra le outsider occhio al Lagonegro
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La Prisma in azione - Foto di Prisma Taranto Volley
Redazione MRB.it | 16 Ottobre 2020 - 19:45
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È stata definita serie A/2 d’èlite. Nonostante l’incertezza nell’immediato futuro con il Covid 19 che aleggia attorno la vita quotidiana, il secondo campionato nazionale di volley per la stagione 2020-2021, sponsorizzato Credem Banca ed in partenza domenica, ha alzato il livello dell’asticella.

Il ritorno di due piazze importanti come Cuneo e Taranto, la presenza di diversi giocatori provenienti dalla Superlega e di giovani di grande prospettiva, l’apprezzata formula a 12 squadre con una sola promozione attraverso i play-off, renderà l’edizione numero 44 del campionato di A/2 molto interessante dal punto di vista della competitività, con tante squadre che si sono attrezzate per fare bella figura.

Abbiamo passato ai raggi x le dodici iscritte al torneo dividendole in due fasce. La prima fascia quella dei sei club destinati a lottare per le prime posizioni in classifica, la seconda quelle dei sei club che si contenderanno l’etichetta di sorpresa della stagione, considerando che non vi saranno retrocessioni.

PRIMA FASCIA

Taranto – Il presidente Bongiovanni ha riportato la sua Prisma Volley in serie A/2 acquisendo il titolo dalla Materdomini Castellana Grotte. Per lui è già un successo esserci. Vuole una squadra che si diverta e faccia divertire, non parla esplicitamente di promozione. E’ evidente che, con coach Di Pinto, abbia allestito un organico di prim’ordine composto da gente con centinaia di partite alle spalle in serie A come Parodi (schiacciatore ex Lube), Alletti (centrale ex Piacenza), Goi (libero, ex Ravenna), Coscione (palleggiatore exCuneo e Vibo) o Padura Diaz, miglior realizzatore di categoria nelle ultime tre stagioni e Fiore, schiacciatore tarantino esperto di campionati di A2.

New Mater Castellana Grotte – Allenata da un’altra vecchia volpe dei parquet come Gulinelli (ex Latina, Vibo, Molfetta, con panchine anche in Austria, Grecia, Russia, Turchia), il team del diesse De Mori (da giocatore capitano della Magna Grecia Taranto) ha a disposizione un organico con altrettanta gente di esperienza (Garnica, Patriarca, Gitto, De Pandis, Cazzaniga più Van Dijk) che punta decisamente a ritornare in Superlega. E’ la squadra che ha più over 30 di tutto il torneo, il che significa, come detto, tanta esperienza ma anche qualche interrogativo sulla tenuta fisica per tutta la stagione. Squadra anche dall’ altezza media tra le più elevate ossa naturale predisposizione ad essere molto presente a muro.

Bergamo – Vincitrice della Coppa Italia 2020, la compagine lombarda negli ultimi campionati ha sempre veleggiato nelle prime posizioni di classifica. Organico rodato e composto da gente che la serie A/2 la conosce come le proprie tasche. Due nomi su tutti, l’opposto Santangelo tra i migliori realizzatori delle ultime stagioni ed il centrale Cargioli, specialista a muro. Da menzionare anche il palleggiatore italo-argentino Fenoli, uno che sa nascondere bene la palla agli avversari.

Siena – Vale lo stesso discorso fatto per Bergamo. E’ compagine di categoria, costruita per stare tra le prime della classe. Allenata dall’emergente Spanakis, premiato come miglior allenatore della serie A/2 della scorsa stagione, annovera in organico gente di vasta esperienza come lo schiacciatore Della Lunga (36 anni, ex Trento e Perugia, uno che ha vinto tanto in carriera) ed il centrale Barone (33 anni ex Vibo) e due attaccanti molto forti come l’opposto Romanò ed lo schiacciatore russo Yudin.

Cuneo – Condotta da un altro coach come Serniotti che in carriera di campi e campionati ne ha girati tanti (Roma, Trento, è stato in Francia e Russia), vincendo anche molto, il glorioso club piemontese ha in squadra giovani molto interessanti (il centrale Codarin, proveniente da Trento, il libero della nazionale under 20 Catania, recente argento agli Europei) e atleti già ben rodati come l’opposto brasiliano Pereira Da Silva. Squadra molto fisica, con tanti giocatori sopra i due metri e dall’età media bassa. Non ci sono over 30.

Brescia – Finalista della Coppa Italia della scorsa edizione, la compagine lombarda si affida ad atleti tutti provenienti dal suo vivaio o comunque da società limitrofe. Gruppo molto rodato, gioca assieme da almeno tre stagioni, si aggrappa all’eterno Cisolla (43 anni ed ancora una gran voglia di essere determinante) e all’altro quarantenne Tiberti, palleggiatore navigatissimo. Occhio all’opposto Bisi, giocatore molto tecnico e allo schiacciatore Galliani che sottorete fa valere i suoi 204 cm di altezza.

SECONDA FASCIA

Mondovì – Uno dei club che ambisce al ruolo di sorpresa della stagione. Un giusto mix tra giocatori esperti come l’opposto Paoletti, 38 anni, scuola Lube e giovani molto bravi come lo schiacciatore Cominetti, specialista in ricezione e pericoloso in battuta. Al palleggio il cubano Marcia Inerte, uno che ha nelle sue mani la possibilità di far girare bene la squadra.

Lagonegro – Definita dagli addetti ai lavori la mina vagante del torneo. Squadra rognosa che trae energia nervosa positiva dalla collaudata diagonale palleggiatore- opposto composta dall’eterno Fabroni, 39 anni, e dal russo Tiurin, 33 anni, mente e braccio armato della squadra lucana.

Santa Croce – Club storico per numero di partecipazioni al campionato di A2 – venticinque stagioni di cui le ultime nove consecutive- annovera tanti giovani, ben cinque under 20, messi nelle fidate mani del bravo coach Montagnani, ex Padova ma anche Taranto. La squadra toscana ha nell’opposto brasiliano Wallyson e nel centrale Robbiati, gli elementi più rappresentativi.

Ortona – Fin quando si è giocato, la squadra abruzzese si è rivelata la sorpresa della scorsa stagione. Vuole riconfermarsi continuando a puntare su un’ossatura di squadra ben collaudata affidata come sempre a coach Lanci, alla nona stagione consecutiva in panchina. Da tenere in considerazione il centrale Menicali, il neo-acquisto Shavrak, opposto ucraino e Cantagalli, classe 1999, schiacciatore, figlio di Luca Bazooka Cantagalli.

Reggio Emilia – Affidata all’ex assistente di coach Di Pinto, Mastrangelo, che poi ha camminato con le sue gambe accumulando un decennio di esperienza in tutte le serie, il team emiliano, al suo decimo campionato consecutivo di A2, ha un organico composto tutto da giocatori italiani, tra i quali vanno menzionati l’opposto Bellei, il centrale Sesto ed il martello ricevitore Ippolito. Tutta gente di categoria e dal rendimento regolare.

Cantù – Fucina di giovani talenti nelle scorse stagioni, prosegue con il suo progetto di valorizzazione di giovani provenienti anche dalle categorie inferiori. In mezzo ai ragazzi, due giocatori esperti come lo schiacciatore Bertoli, figlio d’arte di Paolo,ex Panini Modena anni ottanta, ed il capitano e centrale Monguzzi.

 

Giovanni Saracino
Fonte: www.corriereditaranto.it
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