Esclusiva Mrb - Sorrento, il vicepresidente Mauro: 'Taranto partito bene. Laterza tecnico giusto'
VERSO TARANTO-SORRENTO | L'intervista ESCLUSIVA al vicepresidente dei campani in vista del match di domenica
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Michele Mauro - Ufficio stampa Sorrento Calcio
Simone Cataldo | 15 Ottobre 2020 - 19:00
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Taranto-Sorrento non sarà soltanto un’importante gara che metterà di fronte due importanti formazioni del girone H di Serie D, bensì il punto di una nuova partenza, che ha il sapore di ritorno al passato: stiamo parlando del ritorno negli stadi dei tifosi, ed in particolar modo di 1000 persone che domenica siederanno sui seggiolini dello “Iacovone” di Taranto, per condurre i loro beniamini verso una vittoria che risulterebbe molto importante. In vista di questo prestigioso match, abbiamo avuto modo di chiacchierare con Michele Mauro, vicepresidente del Sorrento, il quale si è voluto esporre in relazione agli avversari di domenica e non solo.

Buon pomeriggio Michele, domenica andrete ad affrontare un Taranto che assieme a voi è in scia per la vetta, ad oggi presidiata dal Brindisi. Entrambe avete raccolto sette punti nel corso delle prime tre uscite stagionali e avete dato ottimi spunti agli addetti ai lavori e ai tifosi. Come ha visto i rossoblù in questa prima parte di stagione e cosa ne pensa di essi?

“Dato il blasone, il Taranto possiamo dire che è quasi obbligato a far bene e quindi a lottare per il vertice in ogni stagione. Quest’anno forse, data la situazione e il fatto che alcuni tifosi si siano allontanati, non sono partiti con i fari puntati sopra, e tale fronte li ha forse rasserenati e imposto maggiore fiducia alla squadra, facendogli trovare la giusta continuità in campo e nei risultati. La squadra mi sembra stia crescendo molto sotto il punto di vista della maturità, e ciò potrebbe divenire un punto di forza degli ionici. Inoltre essa è stata affidata a un tecnico molto importante, che negli ultimi anni si è fatto notare e che a Fasano ha ottenuto risultati strepitosi. Forse il fatto che si tratti di un tecnico di livello leggermente più basso rispetto ai nomi che si sono seduti sulla panchina del Taranto negli scorsi anni, gli permette di non vivere di grandi pressioni e di conseguenza di fare molto bene. Stesso discorso vale per la rosa. Questa strategia potrebbe divenire vincente e far ottenere quanto è stato mancato negli scorsi anni”.

Anche voi, nonostante in estate sembrava non aveste più quel valore in rosa date le diverse cessioni, avete cominciato molto bene. Due vittorie e un pareggio, forse c'è il rammarico per non averne vinte tre ed essersi portati già da subito in vetta, data la penalizzazione inflitta al Brindisi?

“Direi di no, anzi da parte nostra c’è grande soddisfazione per quanto fatto fino ad oggi. Ovviamente stiamo parlando ancora delle prime tre partite, quindi siamo consapevoli di quanto bisognerà migliorare nel corso delle settimane, anche sul campo. Ribadisco, siamo soddisfatti per quanto raccolto, ma sappiamo di dover migliorare, soprattutto sotto il punto di vista delle prestazioni. In questa stagione abbiamo cambiato molto, sia in rosa che in panchina. La nostra idea è quella di portare avanti l’ideologia che nelle scorse stagioni ci ha fatto ben comparire nel girone. Seppur Maiuri sia andato via, quest’anno ci stiamo provando nuovamente con un nuovo allenatore e la costruzione di una rosa più esperta, che ha come contorno degli under di primissimo livello. Le cessioni di Fusco e Vitale, rispettivamente a Monopoli e Foggia, si sono rivelate pesanti per noi, perché non solo erano degli ottimi giocatori, bensì hanno contribuito alla promozione in D tre anni fa. Li abbiamo comunque sostituiti con giocatori altrettanto bravi e speriamo che le mie scelte e quelle del direttore possano rendere secondo quanto sperato. Senza ombra di dubbio sarà il campo a darci ragione o meno”.

Grazie al nuovo decreto sarà possibile far entrare allo stadio un certo numero di tifosi che dovrà corrispondere al 15% della capienza di ogni struttura. Seppur non sia un numero esaltante, quanto sarà importante questo parziale ritorno dei tifosi allo stadio?

“Questo è un fattore fondamentale e importantissimo, non solo per noi ma per tutte le società dilettantistiche. Gli introiti delle società di Serie D dipendono molto anche dall’appoggio domenicale della propria tifoseria, e fortunatamente a Sorrento l’impianto non è molto piccolo, perciò seppur è permessa l’occupazione del solo 15% della struttura, per noi sarà importante a livello economico e non solo. I tifosi sono fondamentali per una piazza come la nostra, sono il nostro zoccolo duro, e non si sono mai assentati, nemmeno nei momenti più difficili. Ci auguriamo che non ci siano ulteriori restrizioni a livello generale, perché l’evolversi della situazione non promette bene. È chiaro che in uno stadio di calcio, con un po’ di impegno, si potrebbe tranquillamente rispettare la giusta distanza e dunque rispettare tutto ciò che prevede il nuovo decreto. Accettiamo positivamente questa scelta, con la speranza che possa confermarsi nel tempo”.

Domenica, dunque, uno “Iacovone” che ospiterà 1000 tifosi rossoblù. Sarà un fattore positivo o negativo per voi?

“È una cosa importante anche per noi, sia che si giochi in casa che in trasferta. Il clima che si crea con la presenza dei tifosi è totalmente differente da quello che si è respirato nelle scorse settimane, quando si aveva la sensazione che si giocasse sempre un’amichevole. Dal punto di vista emotivo è fondamentale la presenza della tifoseria, sia che vada a favore che contro, da comunque degli importanti stimoli alla squadra. Seppur il pubblico di Taranto sia molto caldo, sarà positiva la sua presenza, perché i nostri ragazzi potrebbero galvanizzarsi in quei momenti. Ovviamente il Taranto avrà una mano in più, ma è giusto che sia così”.

Infine, in ottica calciomercato, ricordiamo che nei dilettanti la finestra trasferimenti durerà fino al 30 di ottobre. Il Sorrento opererà ancora sul mercato, e come avete visto il Taranto del diesse Montervino in tale contesto quest’anno?

“L’organico è folto e stiamo lavorando per tesserare un portiere under che si giochi il posto con Scarano. Per il resto siamo molto felici di quanto fatto, in special modo con l’acquisto del giovane Camara, che è andato a sostituire il partente Vitale, tassello imprescindibile delle ultime stagioni. Montervino si è mosso con grande accuratezza, forse non avrà acquistato quei giocatori che vanno a riempire la pancia dei tifosi, ma sono convinto che si sia comportato bene, Ha confermato giocatori fondamentali della scorsa stagione e portato a Taranto profili di alto livello. Ho grande stima per il direttore sportivo ionico, non solo per il passato dal calciatore, bensì anche per le conoscenze che ha acquisito nelle ultime stagioni tra i professionisti. Secondo me potrebbe arrivare lontano anche senza aver costruito un organico di grandi nomi, e tale fattore potrebbe rivelarsi un vantaggio per la squadra. Se giocatori e tecnico conoscono la categoria bisognerebbe dargli fiducia e farli lavorare. Questa in parte è la politica che utilizziamo anche noi a Sorrento”.

Ringraziamo l'ufficio stampa e comunicazione del Sorrento ed il vicepresidente rossonero Michele Mauro

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