Gli Stadio omaggiano Scirea e Facchetti: due bandiere, un esempio per tutti
CALCIO | Dalla nuova rubrica dedicata alla musica 'Mojito Football Club'
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foto da gossiptv.com e twitter
Angelica Grippa | 15 Ottobre 2020 - 15:00
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Un gruppo storico, gli Stadio, autori di tante bellissime canzoni italiane. 2 campioni, 2 bandiere senza tempo, uno della Juventus e l'altro dell’Inter, Scirea e Facchetti protagonisti di una canzone che celebra il calcio e due gli uomini strepitosi che si nascondevano dietro a quelle casacche. Di uomini così che tirano i calci ad un pallone se ne vedono sempre meno. Tanta nostalgia per il calcio di una volta, per gli uomini che scendevano in campo pieni di carisma, che sudavano per i colori e credevano ad una serie di principi morali, tutta un’altra storia di questa contemporaneità calcistica sempre più tutt’uno con l’aspetto economico e lontano da ogni valore. Leggiamo insieme il testo:

Non ci saranno più le mezze stagioni
neanche le intere sono un granché
ho un buco nelle tasche dei pantaloni
forse avrò perso qualcosa di me
al bar tante chiacchiere e malinconie
mentre qualcuno urla... "quattro caffè!"
ma guai a sgualcirmi bandiere e passioni
meglio parlare di donne e tv

Gaetano e Giacinto sono due tipi che parlano piano
anche adesso, adesso che sono lontano
ma in questo frastuono è rimasta un'idea
un eco nel vento, Facchetti e Scirea

La palla accarezza i fili d'erba
come un pianeta ben educato
buca la nebbia di un paese lombardo
provincia di un mondo dimenticato
c'è chi attraversa la vita come una cometa
e ci fa illudere che ci sia una meta
ma forse sono io che oggi sono strano
avrei bisogno di qualcuno che mi prendesse per la mano

Gaetano e Giacinto sono due tipi che parlano piano
anche adesso, adesso che sono lontano
ma in questo frastuono è rimasta un'idea
un eco nel vento, Facchetti e Scirea

Gaetano e Giacinto sono due tipi che parlano niente
con un solo passaggio
uniscono milioni di...gente
ma in questo frastuono è rimasta un'idea
un eco nel vento, Facchetti e Scirea

Il brano omaggia due grandi campioni della storia del calcio italiano, l’indimenticato e tanto compianto difensore juventino, Gaetano Scirea e il tanto amato capitano nerazzurro Facchetti, la storia di due calciatori partiti dal basso, uomini con personalità che hanno fatto sognare i tifosi. Una celebrazione dello sport che tenta di colmare il vuoto infinito che questi due giocatori hanno lasciato nei rispettivi club: due ragazzi di provincia saliti alla ribalta del calcio italiano e poi del mondo, due simboli per le tifoserie bianconera e nerazzurra. Capaci di unire milioni di persone con un passaggio ed emozionarle, in un tempo in cui il calcio era più genuino.

Nel brano trova spazio una sorta di paragone tra il calcio di un tempo e quello che di oggi: il calciatore non dev’essere per forza un modello è vero, ma devono sempre ricordarsi da dove vengono e che per realizzare quel sogno, ci vogliono tanto sacrificio e duro lavoro. Il brano è stato composto dal fondatore del gruppo, Gaetano Curreri, che attraverso questa canzone vuole mostrare a tutti il suo amore per il calcio e si propone di riscoprire i campioni vecchio stampo: come a dire che il calcio e lo sport devono ritornare a quello che erano, devono recuperare ciò che stanno perdendo inesorabilmente, il valore etico. E noi siamo d’accordo!

Bandiera senza tempo della Juventus, difensore inarrestabile in campo e tanto corretto fuori, perse la vita in uno sfortunato incidente il 3 settembre del 1989 e rimase indelebile nella memoria dei suoi tifosi e rispettato dagli avversari. Idolo nel tempo di altri calciatori che hanno avuto la fortuna di indossare la pesante maglia juventina. Lo stesso Giorgio Chiellini, capitano bianconero e della nazionale italiana non ha mai fatto mistero dell’ispirazione che ha preso da Scirea, il suo idolo indiscusso. Anche Facchetti è un idolo per i nerazzurri, una bandiera assoluta per il club milanese il suo nome resterà sempre legato a quei colori. Un palmares mostruoso con ben 2 Coppe dei Campioni e 2 coppe intercontinentali è stato anche lui capitano della nazionale italiana dal '66 al '77.
  
“Gaetano e Giacinto” è stato il singolo che ha anticipato l’uscita di ‘Diamanti e Caramelle’ l’album degli Stadio del 2011, gruppo bolognese nato nel 1977. Con ben 15 album in studio 3 live e 3 raccolto, questa band rientra a pieno titolo in quelle che hanno scritto la storia della musica italiana, vincendo tra l’altro Sanremo in un’edizione recente del 2016 con ‘Un giorno mi dirai’.
Tanta nostalgia, emozione e passione per due campioni e due tifoserie acerrime nemiche da sempre, ma il rispetto in campo e l’amore per quelle maglie, una canzone appassionata che non può bastare per celebrare due campioni la cui memoria non finirà mai al di là della storia in campo e fuori. Grandi Gaetano e Giacinto!


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