Parodi: 'Coinvolto dall'entusiasmo della società'
PRISMA TARANTO VOLLEY | Le parole dello schiacciatore della Prisma Taranto
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Simone Parodi - foto Mondorossoblù
Fabrizio Giannico | 8 Ottobre 2020 - 08:03
Tempo di lettura: 3 minuti e 22 secondi
Simone parodi, dopo una carriera importante trascorsa tra i club più prestigiosi del panorama pallavolistico italiano, svariati traguardi raggiunti in ambito nazionale ed internazionale, sarà lo schiacciatore nonché punto di riferimento per mister Di Pinto e la Prisma Taranto. Nato a Sanremo, classe ’86, fa il suo esordio in Superlega con Cuneo nella stagione 2005/06; da lì sarà un susseguirsi di successi e soddisfazioni personali che lo porteranno a vincere il primo titolo italiano, sempre con Cuneo, nella stagione 2009/10.

Simone, 34 anni e una lunga carriera passata prevalentemente in A1, cosa ti spinge dopo undici stagioni in SuperLega e l’ultima stagione nella massima serie polacca a sposare il progetto Prisma?
L’entusiasmo che hanno avuto la dirigenza e l’allenatore nel prospettarmi il loro progetto è stato talmente coinvolgente che non potevo far altro che accettare; ovviamente provare a vincere questo campionato è un ulteriore stimolo e non potevo non accettare questa sfida.

A proposito dell’ultima stagione, quanto e in cosa si differenzia il volley italiano da quello polacco?
Secondo me il campionato polacco ha un livello medio più alto rispetto a quello italiano, le prime quattro squadre italiane sicuramente sono più forti ma se andiamo ad analizzare la parte centrale della classifica l’asticella si alza di più rispetto al nostro campionato. I giocatori polacchi sono davvero forti, è davvero un bel campionato e per me è stata un’esperienza molto positiva.

Hai saltato i primi tre allenamenti congiunti per un problema fisico mentre sei riuscito a scendere in campo per l’ultima amichevole con Castellana e Lagonegro. Sei ritornato al massimo della condizione o hai ancora un po' da recuperare?
Purtroppo non sono ancora al top della forma, questo lockdown ha debilitato un pò tutti, siamo stati fermi a lungo; sono comunque in via di recupero e spero di riuscire presto a dimostrare quello che so fare in campo, l’impegno è tanto ma ci sono dei tempi da rispettare.

Hai un palmares di tutto rispetto composto da tre campionati italiani vinti, due Supercoppe Italiane, una Coppa Italia e una Coppa Cev, oltre il bronzo alle Olimpiadi del 2010 e un argento agli Europei del 2013. Qual’è la partita o la stagione che ricordi con più piacere?
Sicuramente è lo scudetto vinto con Cuneo nel 2010, oltre ad essere stato il mio primo titolo italiano è stato il primo scudetto anche per Cuneo. Io vinsi a Cuneo arrivando dalle giovanili, probabilmente per questo motivo è l’annata che ricordo con più emozione.

Il 18 ottobre (data di inizio del campionato) ormai è vicino, la Prisma è pronta o c’è ancora del lavoro da fare?
Il lavoro da fare è ancora tanto, siamo una squadra con tanti margini di miglioramento, psicologicamente siamo carichi e fortunatamente quello che ci aspetta è un campionato lungo. Partita dopo partita cercheremo di aumentare sempre di più il nostro livello.

Nel frattempo, a poco meno di dieci giorni dallo start del campionato c’è ancora incertezza sulle modalità di accesso del pubblico nei palazzetti, nonostante il malumore delle società pallavolistiche rappresentato dal Presidente della Legavolley Massimo Righi, nei confronti del Governo che stenta ancora a prendere una posizione delegando tutte le responsabilità ai Governatori delle varie regioni. La società di via Minniti ha dichiarato di essere pronta a far partire la campagna abbonamenti seppur l’impianto di via Cesare Battisti, almeno per il momento, non potrà far sentire a pieno il suo calore come è avvenuto in passato. Sarebbero due le vie percorribili, una vede una capienza degli impianti fissata sui duecento spettatori mentre l’altra consentirebbe l’accesso al pubblico per il 25% della capienza complessiva degli impianti ed in questo caso il numero di spettatori consentiti al PalaMazzola si aggirerebbe tra gli 800 e i 900.
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