Taranto, settimana decisiva per il mercato
TARANTO FC | La società all’affannosa ricerca di calciatori in condizioni ambientali difficili
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Redazione MRB.it | 8 Agosto 2020 - 08:12
I giorni passano veloci e il Taranto, poco alla volta, sta ufficializzando gli acquisti per la prossima stagione. A dieci giorni dalla partenza per il ritiro di Pietralunga i rossoblù hanno ufficializzato 6 giocatori (Diaby, Guaita, Marsili, Ba, Rizzo, Alfageme) e adesso devono accelerare per poter arrivare ai 24 chiesti da mister Laterza per poter iniziare la preparazione.

Diventa difficile, nel calcolo dei riconfermati, contare anche quei calciatori che avevano già un accordo con la società di Giove: come si è visto, Stefano Manzo, dato per certo confermato, ha salutato per trasferirsi ad Andria, mentre Matute ha preso ancora tempo e lo stesso Sposito non sembra più certo di restare. Una situazione di disarmo che non coincide con i propositi di “ben figurare” in campionato. O almeno, l’impressione del momento in attesa dei "colpi" di mercato.

Tanti i nomi di radio mercato che girano, ma sembra più pubblicità per i calciatori che reali intenzioni societarie: gli ultimi acquisti lo confermano. Tutti i calciatori di spessore citati in queste settimane (Liurni, ma anche Diakite e Langella) si sono accasati altrove e i tanti "forse" che accompagnano alcune trattative (vedi Longo, Murolo, Ouattara, Foggia) rendono flebili le speranze di vedere vestire la maglia rossoblù.

L’attività societaria sembra ridotta ai minimi valori vitali e chissà cosa uscirà dal cilindro il DS Montervino per portare a Taranto almeno altri 12-15 calciatori in dieci giorni. Alla prima squadra si aggregheranno anche alcuni under della joniores, che saranno provati per capirne l’utilizzo in prima squadra, anche se lo stesso Montervino ha tagliato le gambe a questa possibilità dichiarando che under tarantini in grado di giocare nel Taranto non ce ne sono. Anzi, ce n'è solo uno.

Parafrasiamo le parole di Montervino, facendole nostre, per descrivere il quadro della situazione: Taranto non è più la piazza che abbiamo conosciuto negli anni ’70 e ’80, è una realtà dilettantistica percepita dall'ambiente calcistico come tante altre e se qualche giocatore preferisce accasarsi in squadre di paesini rende l’idea delle difficoltà che sta vivendo la piazza. Contestazione in atto, budget striminzito, zone d'ombra societarie, guai giudiziari di Giove, nessun programma di vertice. Un panorama per niente edificante.
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