AEL GROTTAGLIE

Grottaglie e il suo 'santo' giocatore Pellegrino: una salvezza lunga 100 km

Dalla rassegna stampa di oggi

Al terzo anno consecutivo di partecipazione in serie D, il Grottaglie del presidente Carlo Fiorino sperimenta, per la prima volta nella storia, i playout. È questa una delle tappe della società biancazzurro che la «Gazzetta», nella sua rubrica di amarcord ricorda oggi. La squadra allenata da Giacomo Pettinicchio, tornato sulla panchina biancazzurra dopo il fantastico biennio2000-2002 che aveva portato alla storica promozione in D, al terzo posto nel girone H del massimo torneo per dilettanti e alla finale di Coppa Italia di categoria, vive una stagione difficile.

Dopo la parentesi con Dino Orlando in panchina e la salvezza ottenuta a Manfredonia nell’ultima giornata l’anno prima, Fiorino richiama in panchina Pettinicchio, la cui avventura a Vasto non è stata fortunata. I piani societari si sono sensibilmente ridotti e il presidente biancazzurro inizia a paventare l’idea del trasferimento del titolo sportivo a Taranto. In un clima di incertezza e nervosismo, il Grottaglie non riesce a salvarsi direttamente al termine della stagione regolare che, tra le mura amiche, si chiude altresì con uno spiacevole episodio. Il Bojano, impegnato nella lotta playoff, denuncia di aver subito un’aggressione negli spogliatoi. La partita è viziata ed i molisani si impongono anche sul campo per 2-1. Tuttavia arriverà la squalifica per lo stadio tarantino.

Si trattava della penultima gara stagionale e la sconfitta di fatto condanna i grottagliesi ai playout, non evitati grazie al successo per 2-1 sul campo del Terracina nella 34ma giornata. I tre punti servono per agganciare il Bitonto a quota 42 ma ai neroverdi il pareggio interno col Termoli basta per salvarsi grazie ai migliori risultati ottenuti negli scontri diretti. La squalifica del «D’Amuri» costringerà il Grottaglie,13mo, a giocare ad almeno 100 km da casa il ritorno della sfida playout contro il Cassino terzultimo, prevista il 30maggio del 2004. La sede della sfida-salvezza sarà quella di Rutigliano, dove accorrono centinaia di fans per spingere Pellegrino e compagni. E sarà proprio l’attaccante di San Pancrazio Salentino a decidere l’incontro decretando la permanenza in D, in virtù dello 0-0 ottenuto sette giorni prima allo «Stirpe» di Frosinone, visto che Cassino era inagibile.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Ciro Sanarica


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