29 Maggio, Trionfi e Tragedie
NOTTI DI COPPE E DI CAMPIONI | Nel 1985 ci fu la tragedia dell'Heysel, dove morirono 39 persone
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Stefano Valente | 29 Maggio 2020 - 16:13
Il 29 Maggio racconta di tre vittorie per la prima volta in Champions League di tre squadre diverse e tutte e tre accomunate da una tragedia.
Partiamo dalla prima, il Manchester United, che nel 1968 si laureò Campione d'Europa per la prima volta battendo nel mitico stadio di Wembley, davanti a più di 92 mila spettatori ai supplementari per 4-1, il Benfica, con una doppietta di Charlton e goal di Best e Kidd. Inutile per i portoghesi il pareggio nei 90^ minuti regolamentari di Graça: la partita fu arbitrata dall'italiano Concetto Lo Bello. Il Manchester United 10 anni prima, il 6 Febbraio del 1958, aveva visto 8 giocatori e tre componenti dello staff morire in un incidente aereo; l'allenatore dei reds del 1968, Sir Alexander Matthew Busby, assente casualmente a quella tragedia perché impegnato con la Nazionale gallese nello spareggio per le qualificazioni mondiali del '58, dichiarò: "Vinceremo per i nostri morti". E così fu.

La seconda squadra è la Juventus che nel 1985 con una rete di Platini al 58° superò nella finale di Bruxelles, all'Heysel, il Liverpool per 1-0. La Juventus con quel trionfo divenne la prima squadra in Europa a vincere tutte e tre le massime competizioni dopo la Coppa Uefa 1976-77 e la Coppa delle Coppe del 1983-84. Purtroppo però quella gara non verrà ricordata solo per la prima vittoria della Coppa dei Campioni della Juventus (trofeo sfuggito due volte nelle precedenti edizioni contro Ajax e Amburgo), ma per la tragedia che si consumò sugli spalti e fuori gli spalti. Le cariche degli Hooligans inglesi provocarono 39 morti e oltre 600 feriti.

La terza squadra è la Stella Rossa, la prima squadra jugoslava a vincere la Coppa dei campioni nel 1991 ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari terminati sullo 0-0, allo Stadio San Nicola di Bari contro il Marsiglia (che ai quarti aveva eliminato il Milan nella famosa partita abbandonata dai rossoneri dopo lo spegnimento di alcune luci dell'impianto di illuminazione del Velodrome). Impeccabili dal dischetto i 5 tiratori biancorossi Prosineski, Binic, Belodedici, Mihajlovic e Pancev. Per i francesi decisivo il primo rigore sbagliato da Amoros.
Questa affermazione calcistica avvenne poco prima di una guerra, che avrebbe devastato il paese, un conflitto etnico terribile che flagellerà e porrà fine alla Jugoslavia.
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