La stagione in 90 minuti
TARANTO FC | MondoRossoBlù.it dà voce al terzo appuntamento con la maglia del Taranto, attraverso le parole di chi, negli ultimi 6 anni, si è occupato di vestirlo. Ospite gradito, come sempre, Marco Cascarano e la stagione 2016/2017
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Carlo Esposito | 22 Maggio 2020 - 15:00
La stagione 15/16 si conclude praticamente con la disfatta contro il Serpentara. Le possibilità di vincere il campionato sfumano ma, inaspettatamente, la notizia che tutti aspettavano giunge in riva allo Jonio: il Taranto è ripescato in Lega Pro.

Marco ricordaci quei giorni, tra delusione e speranza...
Dopo la gara contro il Serpentara, lo ammetto, il morale era sotto i tacchi. Motivo di soddisfazione era stato sicuramente un girone di ritorno a grandi ritmi e con una rincorsa speranzosa. Bisogna capire che Taranto è una città prevalentemente umorale, pur con una tifoseria matura: il risultato incide al 90%; infatti quella mazzata del primo posto sfumato, incise fortemente anche sul punto vendita. Ero, eravamo in cerca di stimoli per affrontare il nuovo campionato e, nell’incertezza di una stagione ancora tutta da definirsi, nacque un’opportunità. Accanto al Taranto point che seppur di dimensioni limitate, era diventato il centro di riferimento degli appassionati e tifosi, si liberò un locale molto più grande. Incontrai il proprietario e, anche se azzardando, decisi di ingrandire e rilanciare il progetto Taranto con una nuova e più accogliente location: il solito rischio calcolato del Marco prima tifoso e poi imprenditore.

Intanto, comincia a circolare qualche voce di speranza...
Si, è vero. Il tutto perchè comincia a trapelare qualche notizia di un eventuale ripescaggio, anche in virtù di una situazione economico-finanziaria della società di tutto rispetto. Comunque pur nell’attesa, sono in contatto con Joma la quale mi propone, da direttive aziendali, di diventare rivenditore ufficiale non solo di materiale Taranto ma Jomastore completo. Trovo l’accordo con l’azienda e parte questa nuova avventura. Dalla fine di Luglio, periodo in cui mi accordo con Joma, trascorrono solo pochi giorni e il 4 Agosto 2016 la notizia avvolge la città: il Taranto è in Lega Pro grazie al ripescaggio. Emozioni, brividi, felicità, festa oltre che lavoro che ricomincia alla grande: per prima cosa prepariamo delle t-shirt commemorative con la scritta “C1 siamo”, t-shirt che non avevamo il tempo di stampare, tanta la richiesta. Un successo. Ma la cosa più emozionante e stimolante era andarsi a confrontare con la realtà di un campionato professionistico al fianco di società di tutto rispetto se non di categoria superiore. In Lega Pro ogni calciatore ha la sua personalizzazione, ognuno la sua taglia di maglia e pantaloncini, le forniture sono diverse, la quantità non è più quella della serie D…insomma tutta un’altra storia.


(la maglia commemorativa della risalita in Lega pro)

Si comincia quindi a lavorare alla nuova stagione e tu giochi d’anticipo, preparando i bozzetti delle nuove maglie...
L’anno prima, come detto nel racconto della stagione 2015/16, avevamo realizzato, a mio parere, le maglie più belle degli anni in cui ho vestito i rossoblu, pensare quindi, di riproporre una maglia ancora più bella mi risultava difficile. Questa premessa è d’obbligo perché l’allora Fondazione Taras, propone una votazione popolare “Scegliamo la nostra maglia” con la quale le 2 casacche più votate tra 8 esemplari, sarebbero diventate le nuove maglie del Taranto. Accetto ben volentieri e pur avendo presentato i miei 3 bozzetti, decidiamo di lavorare tutti in questo senso. I miei modelli arrivano in semifinale ma poi vengono scelte altre 2 maglie. Incombeva però la Coppa Italia con la consapevolezza che il ripescaggio aveva scombinato tutte le tempistiche di preparazione. Decido quindi, in accordo con Joma e la società, di allestire per la prima gara ufficiale in coppa contro il Melfi, una maglia dal colore Blu reflex, che sarà utilizzata solo in quella partita, con pantaloncino rosso e senza la personalizzazione del nome perché la lista calciatori ufficiali non è ancora chiusa. Diverso è il discorso invece per la prima maglia dell’esordio in campionato contro il Matera.


(Le maglie in votazione nel contest della Fondazione Taras)


(le 2 maglie vincitrici della votazione)

Ricevi una telefonata della Presidente Zelatore alla quale hai solo che potuto metterti sugli attenti...
Beh, (Marco sorride...) chiusa la votazione per la scelta delle maglie, è impensabile averle pronte prima della metà di settembre. Quindi il martedi prima dell’esordio in campionato (domenica 28 agosto) ricevo una telefonata dalla presidente che sentenzia in questa maniera: “Marco, vìde tu come càzze hamma fa, ma domenica dobbiamo giocare in rossoblu”. Agli ordini. Scelgo dal catalogo Joma l’unica maglia rossoblu che si avvicina di più alla nostra e, anche se la colorazione del blu è il Blu Reflex, preparo le 2 mute complete per l’esordio, inserendo tutti gli sponsor, la numerazione ufficiale comprensiva di nome e numero e applichiamo la copia della toppa di Lega Pro per evitare eventuali sanzioni dalla terna arbitrale. Ma non solo: la prima trasferta da disputarsi il 4 settembre, non permette neanche di avere la maglia da trasferta per Cosenza. Decido quindi, in attesa delle divise ufficiali, di preparare una seconda maglia (che avevamo utilizzato come maglia da allenamento l’anno prima) con degli inserti rossoblu che richiamavano quelli scesi in campo contro il Matera, maglia che avevamo già indossato a Fondi in coppa Italia (è il 24 agosto), ma senza la personalizzazione. In campionato realizziamo un punto contro il Matera e 3 contro il Cosenza fuori casa, le maglie portano bene.


(in ordine la maglia utilizzata in coppa Italia contro il Melfi e quelle di campionato contro Matera e Cosenza)

Nel frattempo, finalmente, arrivano le muove maglie ed il nuovo punto vendita è terminato...
Tutto insieme come al solito! È il leit-motiv della mia vita. Per l’inaugurazione del nuovo locale ho il piacere e l’onore di avere a Taranto Mirko Annibale, direttore commerciale di Joma Italia, persona che è sempre stata vicina al sottoscritto in tutte le operazioni fatte. Tra l’altro ricordo volentieri come debba accompagnarlo, ogni volta che torna a Taranto, al Monumento al Marinaio, in corso due mari, perché secondo lui quel panorama “è il posto più bello del mondo”. Detto da un piemontese che ha girato in lungo e in largo il mondo, per la sua azienda… lascio a voi le conclusioni. Insomma, il locale viene inaugurato con taglio del nastro della Presidente Zelatore e Mirko, con annessa presentazione delle nuove maglie del Taranto.


(l’inaugurazione del nuovo punto vendita Joma store con il taglio del nastro tra Zelatore e Annibale)

Terza maglia completamente gialla...
Realizzare la terza maglia è sempre un discorso particolare perché, se risulta vero il fatto di poter “giocare” nella scelta del colore, è vero anche che bisogna sempre attenersi a delle indicazioni particolari. Oggi il calcio è cambiato sotto tutti gli aspetti anche per il materiale tecnico. E qui entra in gioco il mio rapporto con un’altra storica figura che ruota intorno al Taranto: Aldo Scardino. Lui avendo un contatto più ravvicinato con gli arbitri, mi ha spesso dato indicazioni sul colore, sull’evitare di mettere bande laterali sulle maniche, sul materiale, sul colore della maglia da portiere, il tutto per evitare che un guardalinee possa sbagliarsi nel segnalare un fuorigioco, piuttosto che un arbitro possa confondersi durante un’azione concitata di gioco o che non ci permetta di indossare una maglia troppo simile a quella della squadra avversaria. A lui va il mio ringraziamento perché Aldo, oltre ad essere un profondo conoscitore del suo lavoro, è un professionista del settore, lavora con passione e dedizione soprattutto perché la quantità di materiale che gli sponsor ci forniscono sono da categoria superiore, anticipando gli impegni ufficiali di 2 settimane affinchè nel weekend calcistico tutto sia perfetto. Certe volte ci siamo anche scontrati, duramente direi, ma sempre per il bene del Taranto. È stato lui ad indirizzare la colorazione gialla per la terza maglia di questa stagione, che in primo momento aveva come inserti rossoblu solo le colorazioni degli sponsor birra Raffo (rosso) e Canale 85 (blu). Fu poi Bongiovanni a chiamarmi in prima mattinata, dicendomi :“’a maglia nò tène nìnde de rossoblù, vìde tu c’ha fa!”. L’avvocato era così, prendere o lasciare. Alle 18 la modifica era stata fatta con l’inserimento di 2 strisce verticali rossoblu e presentammo le maglie.


(la terza maglia del Taranto prima della modica)


(la presentazione presso lo Jomastore della terza maglia gialla con l’intervento dei calciatori)

Le maglie da portiere...
Avevamo realizzato le classiche 3 colorazioni per il portiere: grigia, verde e nera. Poi in corso d’opera, per i motivi che vi ho descritto prima, fu Aldo Scardino a indirizzare verso la maglia rossoblu per il portiere, una divisa da gara con bande larghe orizzontali indossata a Catania. A queste si aggiunse anche una maglia completamente celeste, che doveva essere abbinata a quella gialla da trasferta. Dopo la modifica con l’inserimento dei richiami rossoblu alla terza maglia, facemmo la stessa cosa anche con quella celeste.




(le prime 3 maglie preparate per il portiere e le successive 3 prima e dopo le modifiche)

La stagione che fino ad ottobre ci vede disputare un campionato dignitoso, sfugge di mano...
Di quella stagione restano grandissimi ricordi: il primo è la grande emozione di aver raggiunto la Lega Pro con il Taranto. Una soddisfazione per me che non sono solo il suo primo tifoso,ma anche un imprenditore che ha investo nella squadra della sua città. Il secondo è che in lega Pro quella stagione ho vestito ben 2 realtà: il Taranto e la mia seconda casa del Virtus Francavilla. Durante la gara contro la Virtus allo Iacovone, ho vissuto una delle gare più intense dal punto di vista professionale. In accordo con le 2 società, 500 persone tra tesserati, settore giovanile e addetti ai lavori del Taranto e della Virtus, sfilarono in campo griffati Joma, una grandissima soddisfazione professionale al cospetto dell’amico Mirko Annibale, presente in rappresentanza della sua azienda. Cose difficili da raccontare. Dopo Messina e l’aggressione ai calciatori, la stagione fu una discesa senza freni, mi preme solo dire che tante di quelle persone che oggi stanno pagando dazio lontano dallo stadio, non c’entrano nulla con l’accaduto. Sono discorsi in cui sono le autorità competenti ad aver deciso, ma restano tantissimi dubbi. Da quell’episodio, possiamo dire che è iniziato il nostro punto di non ritorno da cui ancora non riusciamo a venirne fuori. L’inferno dopo aver assaporato il Paradiso.


(lo schieramento di Taranto e Virtus Francavilla durante l’incontro di campionato)

È giusto dire che forse una tua pecca professionale è essere troppo tifoso del Taranto?
Si, in maniera assoluta. Ma devo anche dire che mi si può rimproverare di essere troppo tifoso, troppo legato alla tifoseria, ma quando una persona proviene dalla curva diventa impossibile mettere questa prerogativa in secondo piano. Sono comunque convinto di svolgere il mio lavoro in maniera altamente professionale, senza tralasciare nulla e i fatti lo dimostrano. Per me avere abbracciato il progetto Taranto è stata una decisione d’amore, e sono a conoscenza che le decisioni d’amore si prendono più col cuore che con la testa. Sbaglierò ma almeno sbaglio per amore, cosa che non tutti provano per questa città e per questa squadra.

Congedando Marco Cascarano, diamo appuntamento a tutti con la prossima stagione 2017/1018.


N.B. :Le maglie in visione appartengono alla collezione personale di Carlo Esposito Tarantoshirt
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