Wembley 1992, la Samp ad un passo dal paradiso
NOTTI DI COPPE E DI CAMPIONI | Il Barcelona beffa i blucerchiati ai supplementari
Ronald Koeman sigla il gol vittoria per il Barcelona
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Redazione MRB.it | 20 Maggio 2020 - 14:02
Per la prima volta il torneo prevede i gironi al posto dei quarti di finale, con le prime classificate che accedono alla finale. Per l’Italia partecipa la Sampdoria, che l’anno prima aveva sorprendentemente vinto campionato e supercoppa italiana, guidata dal tecnico jugoslavo Boskov. Una squadra forte, che poteva contare sui “gemelli” Vialli e Mancini in attacco, supportati da una squadra dove spiccavano Pagliuca in porta, Vierchowod e Cerezo in difesa, Lombardo, Dossena e Katanec a centrocampo. L’esperienza vincente del 1990 in Coppa delle Coppe aveva dato ai blucerchiati una piena dimensione europea.

L’esordio nella massima competizione europea per i liguri è da paura: contro i norvegesi del Rosenborg 5-0 a Marassi e 2-1 al ritorno, con reti dei soliti Vialli e Mancini ma anche di Lombardo e Dossena. Agli ottavi gli ungheresi dell’Honved: a Budapest i padroni di casa vincono 2-1 (momentaneo pareggio di Cerezo), ma a Genova è tutta un’altra musica: Nel primo tempo la Doria segna tre reti, ma gli ultimi 25 minuti sono di sofferenza dopo l’autogol di Pari che rimette in gara i magiari.

Ai gironi la Samp trova la temibile Stella Rossa di Darko Pancev (battuta in entrambe le gare, 2-0 in casa e 3-1 a Belgrado), i belgi dell’Anderlecht (2-3 in Belgio, 2-0 a Marassi) e i greci del Panathinaikos, che costringono i blucerchiati a due pareggi. Alla quinta giornata, contro la Stella Rossa, la matematica qualificazione alla finale di Wembley: Mihajlovic illude i biancorossi, Katanec, un autogol di Vasilijevic e un gol di Mancini ribaltano la gara e la stagione. L’avversario è il temibile Barcelona di Stoichkov, che nel suo girone ha piegato lo Sparta Praga, il Benfica del cannoniere Juran e la Dinamo Kiev della stella Salenko.

A Wembley la gara è tiratissima, Vialli (già promesso sposo bianconero) si divora una buona occasione, Zubizarreta e Pagliuca compiono miracoli. Si va ai supplementari, e a decidere la gara per i blaugrana di Crujff ci pensa lo specialista Koeman su calcio di punizione. Pagliuca trafitto e prima coppa dalle grandi orecchie alzata dai catalani. Per la Samp una esperienza unica, che non ripasserà più.
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