Torino 1993, i bianconeri annientano il Borussia Dortmund
NOTTI DI COPPE E DI CAMPIONI | Amarcord coppe europee: la Juve di Trapattoni conquista la Coppa Uefa in una doppia finale senza storia
I giocatori della Juventus sollevano il Trap dopo la vittoria - Foto di Storie di calcio altervista
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Emiliano Fraccica | 19 Maggio 2020 - 14:00
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Ci sono sfide che rappresentano un'epoca, partite che lasciano il segno tanto da essere emblematiche del loro decennio. Gli anni '90 sono soprattutto gli anni delle sfide tra Juventus e Borussia Dortmund, due squadre che in Europa si incontravano quasi in ogni edizione di Coppa dei Campioni o Coppa Uefa.

Proprio quest'ultima competizione vide, nell'annata 1992-93, lo scontro finale e decisivo tra queste due compagini, in una fase storica in cui era ancora la doppia sfida a decretare la squadra campione.

Ma andiamo per gradi: i bianconeri di Trapattoni erano fra le squadre da battere in quella edizione di Coppa Uefa, e lo dimostrarono sin dai trentaduesimi, quando demolirono il modesto Anorthosis (6-1 a Torino e 4-0 a Cipro). Più arduo fu battere i greci del Panathinaikos nel turno successivo: in terra ellenica bastò la rete della meteora Platt per indirizzare bene il doppio scontro, ma al Delle Alpi la partita fu tiratissima e finì 0-0.

Negli ottavi la Juventus si sbarazza facilmente dei cechi del Sigma Olomouc (2-1 in trasferta e 5-0 in casa), nei quarti invece suda contro il Benfica: i lusitani in casa si impongono per 2 a 1 ma a Torino i bianconeri rispondono con un 3-0 senza appello.

Semifinale pirotecnica contro la rivelazione del torneo, quel Paris Saint-Germain che aveva saputo eliminare dal torneo squadre come Napoli, Anderlecht e Real Madrid. A Torino a gelare lo stadio è quel temibilissimo attaccante liberiano, George Weah, che di lì a qualche anno si accaserà al Milan, ma il Divin Codino Roberto Baggio segnerà una doppietta decisiva, ribaltando il match. A Parigi poi i bianconeri vinceranno in scioltezza 0-1.

Arriva il momento delle finali, e di fronte c’è il Borussia Dortmund, guidato in panchina dal leggendario Ottmar Hitzfield, squadra spauracchio di quel tempo. Al Westfalenstadion i favori del pronostico sono per i gialloneri, che infatti passano in vantaggio con Rumenigge (non Karl-Heinze, ma il fratello Michael), ma poi si scateneranno i due Baggio della Juventus: Dino pareggia i conti, poi Roberto mette al sicuro il risultato con una doppietta.

Si arriva a Torino, 19 maggio del 1993, senza timori e con un risultato super favorevole nella gara d’andata.
La formazione in casa Juve, risente solo dell’assenza di Antonio Conte: in porta Peruzzi, difesa a 4 con Carrera, Julio Cesar, Kohler e Torricelli, a centrocampo Dino Baggio, Galia e De Marchi, e sulla trequarti Möller dietro alla coppia Vialli-Roberto Baggio.

Il Borussia non ci crede nemmeno alla rimonta e i 90 minuti sono un monologo juventino, con Dino Baggio che si toglie la soddisfazione di segnare una doppietta e con Möller, che arrotonderà il risultato con il più banale dei gollonzi.

Al Delle Alpi la Juventus viene incoronata vincitrice della Coppa Uefa per la terza volta: sarà la prima in Europa a centrare questo obiettivo.
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