Sulla via della normalità, Giove paga l’affitto dello Iacovone
TARANTO FC | Forse un rametto di ulivo tra Comune e Taranto
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Redazione MRB.it | 16 Aprile 2020 - 16:56
Proprio ieri avevamo pubblicato qui un nostro editoriale sui rapporti economici tra il Comune di Taranto e la società del Taranto FC 1927; avevamo analizzato le parole dell’Assessore Marti, del presidente del Taranto Giove e i documenti pubblici dei rapporti tra l’ente civico e la società calcistica. Avevamo anche auspicato nella maturità tra le parti per ricostruire un rapporto proficuo per tutti, sia per la comunità che per la maglia rossoblù. Ebbene, sembra che la società di Massimo Giove questa mattina abbia effettuato il bonifico per saldare il dovuto nei confronti del Comune per la stagione in corso (regolata non più dalla convenzione stipulata nel 2018 ma da un accordo più “leggero” per il Taranto), almeno finché non si è giocato (ultima gara Taranto – Bitonto, 23 febbraio).

È di certo un segnale che va visto in ottica positiva e propositiva: nonostante le parole dette a muso duro da entrambe le parti solo pochi giorni fa, persiste la volontà di essere ancora in buoni e fruttuosi rapporti. Il Taranto cercherà un incontro con il Comune per la stagione 2018/2019 dove, sembra, si chiederà di trattare sul dovuto. La società di Giove chiederà la compensazione per alcuni lavori che avrebbe sostenuto di sua tasca per lo Iacovone in sostituzione del Comune e quindi abbattere per quella somma (che non sappiamo a quanto ammonta) gli arretrati da pagare.

Non stupisca, è pratica assai comune a queste latitudini: anche la gestione Zelatore/Bongiovanni adoperò lo stesso modus operandi. A fronte di un canone annuale di oltre 36.000€ la società vide compensare una somma di circa 21.000€ a fronte di lavori di miglioria eseguiti a spese della stessa. Da quanto ci risulta, la somma rimanente non è stata ancora onorata, né dalla dott.sa Zelatore né da Giove che, ricordiamo, acquisto proprio dal duo la società al prezzo simbolico di 1 euro, accollandosi debiti e crediti societari. E se dovesse risultare così come la stiamo riportando, anche questa somma dovrebbe rientrare nel dovuto del Taranto al Comune.

Un segnale deve avere un suo peso, una sua valenza. Al di là dell’aspetto economico, è l’aspetto simbolico che deve portare alla riflessione. Il fermo totale del calcio non può far vedere a nessuno il futuro del pallone, neanche a Taranto. Fra qualche mese potremmo valutare al meglio la parentesi vissuta in questa settimana.
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