Negro: 'I ragazzi ci stanno dando delle risposte positive. Calcio d'estate? Potrebbe essere un problema'
ATTUALITA' | Intervista esclusiva al preparatore atletico del Taranto
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Il preparatore atletico del Taranto Francesco Negro - Foto di Luca Barone
Emiliano Fraccica | 9 Aprile 2020 - 08:00
Oggi la redazione di MondoRossoBlù.it ha avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con il preparatore atletico del Taranto, il professor Francesco Negro.

Francesco, stiamo vivendo una situazione difficilmente pronosticabile. Come stai passando queste giornate?
“Personalmente sto studiando molto, ne sto approfittando per aggiornarmi e portare avanti varie attività inerenti la mia attività. Quando ho tempo mi alleno e naturalmente faccio allenare i ragazzi”.

Ecco, come sta vivendo la squadra questa quarantena? Immaginiamo l’allenamento sia letteralmente stravolto…
“Stiamo parlando di una condizione davvero surreale, non è mai capitato in passato qualcosa del genere, ma ovviamente ci siamo attrezzati. I ragazzi non possono fermarsi, a prescindere dalla ripresa o meno devono mantenere una sufficiente condizione fisica, nonostante manchino le attività specifiche legate al calcio. Fanno un po’ di fatica a correre stando a casa, per questo bisogna ovviare con allenamenti su forza, resistenza, fitness aerobica. Gli esercizi vengono svolti ad alta intensità per far rimanere tonico il livello muscolare. Abbiamo aperto canale con lo staff per monitorare giornalmente i ragazzi, e vedo che loro sono molto coinvolti, questo mi rende soddisfatto. I feedback che la squadra ci sta dando sono sicuramente buoni, hanno voglia di lavorare per tenere il loro livello di condizione”.

Dal punto di vista fisico in quali rischi si può incorrere dopo una pausa così lunga?
“Poiché non eravamo minimamente preparati, ci aspettiamo dei deficit al momento dell’eventuale ripresa, ricominciare a fare sport dopo averlo tralasciato non è facile. L’allenamento della squadra però mi dà fiducia, ci danno dentro per un’ora, un’ora e mezza, anche se manca chiaramente l’intensità di gioco. Una cosa è ripartire senza essersi allenati, un’altra cosa è aver fatto qualcosa a livello organico, in due tre settimane credo che i ragazzi potrebbero ricominciare a giocare come prima, a patto che svolgano tutte le attività che abbiamo programmato per loro”.

Che idea ti sei fatto su un’eventuale ripresa?
“Bisognerà ovviamente vedere quali saranno le tempistiche che la Lega ci darà, se abbiamo a disposizione una settimana prima di tornare in campo, il modo di prepararci al rientro sarà limitato, invece se ne avremo due o tre, ci sarà per noi più possibilità di incidere. Credo molto nell’aspetto individuale e motivazionale dei ragazzi: se tu riparti, ma non da zero, è già tanto di guadagnato. Una volta che potremo programmare il rientro poi andremo a fare un recupero generale di tattica, controllo palla e intensità di gioco, tutte cose che, sfortunatamente, gli allenatori hanno dovuto tralasciare”.

Si ipotizza, per terminare il campionato 2019/20, un suggestivo calcio d’estate: ma il fattore climatico può incidere sul fisico di un atleta dopo un periodo di inattività come questo?
“Sì, l’aspetto climatico può incidere. Noi sappiamo che ad agosto si è sempre giocato, ogni squadra dalla A alla D inizia il campionato in quella fascia dell’anno, ma ricordiamoci che, se prassi vuole che a luglio tu faccia preparazione, finalizzando l’allenamento alle partite amichevoli e poi a quelle di campionato, adesso questi discorsi vengono tutti a decadere. Giocare a luglio e agosto dopo aver sospeso il campionato a febbraio sicuramente mi fa porre degli interrogativi: le squadre non hanno modo di fare una preparazione simile a quella di luglio e inoltre gli allenamenti outdoor sono stati interrotti. Aggiungiamo anche che, da quello che si sente, ci sarebbe la possibilità di giocare ogni tre giorni, sicuramente mi aspetto che nelle gambe dei ragazzi quei gradi in più possono pesare tanto. Ci saranno dei problemi alla ripresa, ma indubbiamente sapremo affrontarli”.

Grazie Francesco, vuoi chiudere con un saluto?
“Certo, saluto tutti i tifosi rossoblù, tutto andrà per il meglio e presto torneremo a parlare di calcio, lasciandoci il virus e tutta questa situazione alle spalle”.
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