SERIE D GIRONE H

Bitonto, è Patierno il re dei bomber: 'Bitonto mio, andiamo in C'

'Con Bigica al Ravenna la svolta come prima punta' - ha dichiarato

Cosimo Patierno - foto Luca Barone

Cosimo “Kikko” Patierno sempre più bomber e trascinatore del Bitonto capolista. Con i suoi 20 gol in campionato non è solo il capocannoniere del girone H, ma anche il miglior marcatore (insieme a Scotto del Mantova) di tutta la D. Un'altra stagione da incorniciare per il centravanti, unico bitontino in squadra, che si appresta ad eguagliare il record personale di 21 reti ottenuto l'anno scorso in maglia neroverde. «Non è mai facile ripetersi ma ci sto riuscendo, con l'obiettivo di andare anche oltre – sottolinea il capitano che domenica scorsa ha festeggiato il suo 29° compleanno segnando col Brindisi -. Per me è un motivo di orgoglio e di soddisfazione che mi ripaga dei grandi sacrifici fatti quand'ero ragazzo. A 11 anni mi prese il Bari, l'allenatore era Giovanni Caffaro. Speravo di aver imboccato la strada giusta ma, per scelta della società biancorossa, dopo un paio di campionati giovanili fui costretto a lasciare lamia terra per andare al Ravenna che disputava la B. Negli allievi e nella Berretti giocavo soprattutto da esterno avanzato. Appena 18enne approdai al Vigevano in D guidato da Bigica (ex mediano del Bari). Fu lui a schierarmi come punta centrale. È stata la svolta della carriera».

Con Vivarini a Teramo
Grazie al carattere forte e alla sua grinta, Patierno nel 2012 debutta in C2 col Teramo. «Lì sono diventato un centravanti vero potendomi misurare con il calcio professionistico. Il primo anno c'era il tecnico Cappellacci, poi arrivò Vivarini che adesso allena il Bari. Con lui feci ulteriori progressi, specie sul piano tattico. Devo molto anche a Giacomarro avuto al Grosseto che mi ha insegnato come smarcarmi dai difensori sfruttando gli spazi. Sono tornato a Bitonto nel pieno della maturità calcistica e credo di aver dato molto in questi 3 campionati, uno in Eccellenza con la denominazione Omnia, gli altri due in casacca neroverde». Difendere i colori della squadra della propria città è uno stimolo in più, anche per alimentare il sogno della C. «Mi auguro di migliorare il record dei 21 gol, ormai ci sono vicino – dice - . Sarebbe bello poter essere anche l'attaccante più prolifico della D. Ma, la mia grande speranza è quella di conquistare la C. Siamo in testa, nonostante il pari col Brindisi. Ci aspetta un finale durissimo, a cominciare dalla prossima trasferta di Casarano oltre allo scontro sul campo del Foggia. Da buon capitano mi sono messo alla testa del gruppo. I miei compagni sanno che bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo. Nella prossima stagione voglio giocare tra i pro».

Fonte: La Gazzetta Dello Sport - Nicola Lavacca


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