Taranto: manca il gol
TARANTO FC | Tre partite a secco per l'attacco ionico, contro il Gladiator bisogna invertire la rotta
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Mister Panarelli - Foto di Luca Barone
Redazione MRB.it | 29 Febbraio 2020 - 12:15
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Ritrovare il gol. Il Taranto non segna da tre turni, nelle sfide contro Foggia, Altamura e Bitonto, ma domenica scorsa, proprio contro la capolista, e soprattutto nel secondo tempo, è stato anche sfortunato, fermato prima da una traversa e poi da un palo. Le occasioni per segnare e vincere non sono mancate allo "Iacovone", tanto che il Taranto avrebbe meritato qualcosa in più del punto conquistato al fischio finale, non avendo praticamente mai rischiato nei 90 minuti.

Le indicazioni del campo sono allora incoraggianti per la squadra rossoblù, nella prospettiva della gara di domani in casa del Gladiator: nella trasferta in Campania il Taranto può dare continuità alla prestazione che ha mostrato nell'ultima giornata di campionato. Cercando così di spezzare la sequenza di zeri nella casella delle reti realizzate. E provare a tornare alla vittoria.

Forse il tecnico Luigi Panarelli mischierà le carte là davanti: contro il Bitonto ha schierato in partenza Goretta e Olcese, con Genchi che scalpitava in panchina. Ogni decisione sull'indici da schierare domani contro il Gladiator sarà presa nelle prossime ore: l'allenatore tarantino potrà contare sul ritorno di Allegrini e Luigi Manzo, che hanno scontato il turno di squalifica, mentre Benvenga e Guaita sono sempre da valutare. Stefano Manzo, invece, resterà fuori a lungo dopo l'intervento alla clavicola sinistra.

Un'altra nota positiva emersa nella partita contro il Bitonto è il numero di under scesi sul green dello "Iacovone": cinque dal primo minuto (Sposito, Pelliccia, Marino, Ferrara, Cuccurullo), ai quali si sono aggiunti in corsa Avantaggiato e Serafino. Il Taranto si affida ai suoi giovani in un momento in cui sembra contare soltanto il futuro, con il presente che offre poco. Mentre il futuro non può che essere la valorizzazione dei giovani, anche del vivaio.

A proposito di futuro il presidente Massimo Giove si tiene stretto il Taranto, non vende, almeno fino a quando, come ha più volte ribadito, non dovesse farsi avanti un altro imprenditore con una proposta seria, sostenibile, solida, da considerare. Con Giove il Taranto punterebbe maggiormente sui giovani, che sono un investimento per la società: le restanti giornate della stagione daranno qualche risposta in più anche su questo aspetto, nonostante le difficoltà, la rottura con la tifoseria, e il clima di completo abbandono in cui è piombato. Sul fronte delle voci rispetto a possibili nuovi acquirenti, i nomi sono quelli di Canonico (patron del Bisceglie), di Tilia (avvocato romano già interessato in passato al Taranto), e di Izzo (imprenditore campano proprietario del 50 per cento dell'Avellino): quest'ultimo, in realtà, ha smentito ogni interesse.

Strategie? Lo dirà il tempo. Non ci sarebbero comunque trattative avviate e Giove, sistemato il capitolo del bilancio del club, non appare intenzionato a mollare. Il Taranto è concentrato sulla prossima gara: il Gladiator è un avversario difficile, arriva da quattro risultati utili consecutivi, con due vittorie e due pareggi, e viaggia nella prima metà della classifica con la salvezza che appare alla portata.

I rossoblù avranno i tifosi al loro fianco, che come noto disertano invece le partite interne in contrasto con la proprietà: la frattura è profonda, e il fallimento dell'obiettivo della promozione ha peggiorato le cose.
Fonte: Quotidiano di Puglia, Nicola Sammali
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