Taranto, una parentesi inaspettata
LE VOCI DI MRB.IT | Alti e bassi di una settimana particolare
Roberto Orlando Tutte le News
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Roberto Orlando | 25 Febbraio 2020 - 08:00
Il Taranto esce dallo Iacovone tra gli applausi dei pochissimi paganti dopo aver fermato la corsa della capolista Bitonto. È stata una gara che ha mostrato un Taranto grintoso, che ha creato gioco, che ha avuto finalmente tra i protagonisti Guaita e Oggiano, che imbottita di under ha tenuto testa a Patierno & C. rischiando addirittura di vincere (e sarebbe stata una vittoria meritata).

In pochi si aspettavano un Taranto così vivo, soprattutto dopo le brutte sconfitte contro Foggia e Altamura. Ad un Taranto spento e con la testa chissà dove delle ultime settimane, domenica ha risposto una squadra concentrata, quadrata, vogliosa. Tanto da farci chiedere quante di queste prestazioni si sono perse per la nevrosi di questa stagione. Ragno sposo a luglio e non più voluto ad agosto, uno spogliatoio che ha vissuto trambusti e divisioni, scelte riviste, rosa rivoltata. Un nuovo allenatore e nuove gerarchie, mentre montava la contestazione dei tifosi contro tutti, giocatori, staff, società. Resta il rammarico di ciò che non è stato, perché in estate, davvero, tutti abbiamo creduto che fosse l’anno buono. E invece…

La settimana del carnevale è ricca di appuntamenti: sembra che Giove e il gruppo romano facente capo all'avvocato Tilia si siano incontrati ieri a Barii, con chissà quali propositi, mentre siamo alla vigilia dell’assemblea ordinaria dei soci. Si parlerà di tanto, dal bilancio alla nomina dell’amministratore unico (un uomo vicinissimo al presidente?); passi fondamentali per pianificare il futuro. Un appuntamento capitale. Domani il Taranto potrà avere sulla carta una nuova fisionomia, ma forse sostanzialmente cambierà poco. Alla proprietà sempre Giove attraverso la fiduciaria ma non più in prima fila.

La settimana passata è stata burrascosa, con la contestazione dei tifosi che ha raccolto l’attenzione della cronaca: striscioni, adesivi, scritte varie, che invitano Giove ad andar via insieme a tutti i suoi uomini, di staff e dell’area tecnica. In mezzo il gesto deprecabile contro Ferrara e Pelliccia da parte di due sconsiderati: un episodio condannato fermamente da tutti e che adesso è al vaglio degli inquirenti per capire bene la dinamica dell’accaduto.

Inaspettato (per niente), lo sgambetto nei confronti di MondoRossoBlù da parte della società: credevamo che la società avesse cose più importanti a cui pensare che non perdere tempo a togliere l’accredito ad un fotografo, ma si vede che qualcuno un sassolino se lo doveva togliere nei nostri confronti. Chissà perché. Quisquilie, direbbe Totò, chiudiamo la parentesi e continuiamo per la nostra strada.
Abbiamo raccolto la solidarietà di quasi tutti i colleghi, ma dalla società soltanto silenzio. Prendiamo perciò atto dell’attuale statura del Taranto, sperando sempre che riesca a risollevarsi da queste bassezze, perché Taranto ha bisogno di ben altro. Noi continueremo a gridare Forza Taranto.
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