Taranto, è lunga la passione
LE VOCI DI MRB.IT | Da qui al 3 maggio occorrerà solo programmare
Roberto Orlando Tutte le News
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Roberto Orlando | 18 Febbraio 2020 - 08:27
L’ennesima figuraccia rimediata ad Altamura ci dice che questa squadra non c’è più. Non c’è mordente, non c’è prospettiva per nessuno. Il gruppo si è sciolto e la preoccupazione e che sarà uno stillicidio da qui fino alla fine del campionato.

Ma proprio in questo momento difficile, il più basso, occorre mostrare lucidità e iniziare a fare le scelte che devono essere fatte. Qual è l’obiettivo del presidente Giove? Qualche indicazione ce la darà l’assemblea dei soci prevista per giorno 25 febbraio, dove è prevista la ratifica delle dimissioni presentate da Massimo Giove, amministratore unico. Il numero uno di via Lago di Como resta comunque il proprietario della società, quindi ha pieni poteri per decidere il suo successore. Dallo spessore della figura che sostituirò Giove si capiranno tante cose. Se il progetto verrà riavviato e quale sarà lo spirito col quale si affronterà il futuro.

A proposito di progetto: De Santis chiama a bastoni e Panarelli risponde a coppe. Martedì scorso il DS jonico aveva parlato di un nuovo corso, che avrebbe dovuto accompagnare il Taranto alla prossima stagione, ovvero il maggiore utilizzo degli under in queste ultime gare, utile per valutare profili interessanti per il futuro. Domenica in campo, invece, abbiamo visto i soliti quattro under di rito, senza nessun turnover vero e proprio. Il campo ci ha detto tanto e chissà se dalla prossima gara, nonostante sia contro la capolista Bitonto, si vedrà qualche cambiamento. Ma resta comunque lo sbigottimento sul diverso operato rispetto alle linee guida societarie.

Ieri l’ex Direttore Montella ha dichiarato che non si è voluto dare il giusto tempo a Ragno e al progetto pianificato in estate. Le scelte che avrebbero dovuto essere le basi di un Taranto vincente sono state messe subito in discussione, riviste, rinnegate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. E da quanto fatto capire dall’ex DG jonico, molto probabilmente non è stata nemmeno questione di “tutto e subito”, ma di una selva di dinamiche che hanno destabilizzato l’ambiente societario.

Come abbiamo titolato, “è lunga la passione”, perché se non si parlerà e opererà per il futuro sarà davvero frustrante parlare del nulla.
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