Giove e Panarelli: due modi diversi di vedere il Taranto
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Luigi Panarelli - foto di Luca Barone
Redazione MRB.it | 14 Gennaio 2020 - 09:10
Dalla rassegna stampa di oggi sul 'Quotidiano' le parole di Mimmo Carrieri sulla situazione che sta vivendo il Taranto.

Per il presidente una squadra senza idee. L'allenatore parla di prestazione maiuscola.

Taranto - 
Manca il gioco, ma questa volta anche fuori dal campo. E' il post gara di Taranto-Casarano a denunciare i limiti e le fragilità comunicative della società jonica e dei suoi principali protagonisti. Proprio come da molto tempo, tranne qualche rara eccezione, si vede sul terreno di gioco. Ad evidenziare dinamiche interne tutt'altro che coese e coordinate, le dichiarazioni del presidente Massimo Giove, che domenica sera ha alzato definitivamente bandiera bianca. Il patron jonico ha parlato di rimonta svanita dopo il pareggio con i salentini, di anno da dimenticare, di mesi, i prossimi, nei quali analizzare gli errori commessi e programmare il prossimo anno. Insomma Giove ha tolto ogni obiettivo residuo davanti a sè ed alla sua squadra, rassegnandosi alla delusione. Ha poi rimarcato lo sconforto dagli over e la soddisfazione tratta invece dagli under. Forse, interpretando tra le righe, un modo per ridimensionare il ruolo di senior per valorizzare magari qualche giovane in più, opzione che senza obiettivi importanti si potrà portare avanti. Pensiero legittimo così come opinabile, sul quale ciascuno può farsi la propria idea. E' altro, tuttavia, che colpisce la nostra attenzione. Per esempio quando Giove parla di 'Taranto sotto tono e compassato, senza idee di gioco', rilasciando queste dichiarazioni nemmeno due ore dopo che il suo allenatore, Gigi Panarelli, parlava invece di 'prestazione maiuscola, è mancato solo il gol', marcando quindi un'analisi di segno completamente opposto a quella del numero uno rossoblù. Nel frattempo, spostando la questione  sul piano emotivo e mentale, il direttore sportivo De Santis sentenziava:' Non dobbiamo perdere le speranze e non molleremo fino a quando la matematica non ci condannerà', frasi tutt'altro che arrendevoli, al contrario di ciò che dopo poco Giove sosterrà. Insomma, seppure a caldo dopo un noiosissimo 0-0, il Taranto ha proposto alla piazza tre versioni di se stesso: ostentata consapevolezza della bontà del lavoro tecnico (Panarelli); voglia di credere ancora nel primato (De Santis); realistica fine delle ambizioni con quattro mesi di anticipo (Giove). Un bel caos, non c'è che dire. Al quale sarà interessante verificare come reagirà la squadra, specie i big come D'Agsotino, Genchi i due Manzo, Guaita, Matute, Allegrini, Oggiano.
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