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LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Taranto-Casarano
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Luigi Panarelli - foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 13 Gennaio 2020 - 19:04
La vittoria di Brindisi aveva lanciato dei segnali ben precisi, non colti dai più, ma che non sono sfuggiti ad un tecnico esperto come è mister Bitetto. Infatti anche nella partita precedente era emersa una difficoltà del Taranto nel creare azioni manovrate che portassero gli avanti dinanzi al portiere avversario. Si era data la colpa al forte vento (innegabile questo per entrambe le squadre) ma se non fosse stato per un paio di errori individuali del Brindisi probabilmente il risultato sarebbe stato lo stesso di ieri. A riprova di ciò abbiamo visto un Casarano sceso in campo con un 3-5-2, con le due linee di centrocampo e difesa ben strette che lasciavano poco spazio di manovra al Taranto. Il progetto di Bitetto, apparentemente incomprensibile vista l'ultima spiaggia per entrambe le formazioni, ha di fatto prodotto il risultato sperato dal tecnico o meglio non uscire perdente dallo Iacovone. Non sapremo mai il perché di questa tattica, ma sicuramente possiamo dire che il pareggio per quanto visto è stato ampiamente meritato dalla squadra ospite.

Andando ad analizzare nel dettaglio la gara, abbiamo visto sia nel primo che nel secondo tempo un maggiore dominio della palla del Taranto "anche se quasi sempre per vie orizzontali", contro delle folate offensive del Casarano che hanno creato situazioni da goal ed hanno impegnato Sposito. E' apparsa una gara molto tattica con i due schieramenti impegnati maggiormente nella fase centrale del campo. Da una parte il Taranto che provava a spostare palla sugli esterni cercando Genchi e D'agostino che, puntualmente venivano raddoppiati e costretti a rigirare palla. In una delle poche situazioni in cui Genchi è riuscito a ricevere palla con la postura corretta da esterno, ha messo un cross interessantissimo per Olcese che da pochi passi ha sbagliato il colpo di testa che probabilmente avrebbe cambiato il corso anche di questa partita.

Si è detto anche in conferenza stampa ieri che il Taranto ha avuto maggior predomino nel campo e nel palleggio, tuttavia andando ad analizzare a mente fredda e con attenzione, appare evidente che, questo maggior possesso del Taranto è avvenuto quasi sempre per vie orizzontali, quasi a voler liberare degli spazi che non si trovavano. Le ragioni di ciò a mio modesto parere risiedono nel fatto che a centrocampo non vi è un regista capace di dettare i tempi e di verticalizzare al momento giusto, tagliando di fatto le coperture avversarie. Oltre a questo non si è vista quasi mai una sovrapposizione degli esterni di centrocampo alle spalle delle due mezze punte che a loro volta dovevano prodursi in dei movimenti per liberare lo spazio alle loro spalle, ed invece si allargavano sistematicamente occupando quella zona. Un altro aspetto carente è la mancata combinazione ravvicinata tra i tre d'attacco che troppo spesso rimanevano distanti tra di loro ed invece, avrebbero dovuto convergere più verso il centro per provare degli scambi ravvicinati tra loro che sicuramente avrebbero causato non poche difficoltà ad una difesa giovane come quella del Casarano di ieri. Il solo Olcese lasciato in mezzo a due/tre difensori avversari era facile preda di quest'ultimi. Nei giorni passati avevo spesso sentito parlare del neo acquisto Van Ransbeek, come di quel tipo di giocatore che avrebbe finalmente dato duttilità e geometrie al nostro centrocampo, ma probabilmente dovremo aspettare la sua migliore condizione per vederlo all'opera.

E' comprensibile il fatto che dover giocare ogni gara con l'assillo del dover vincere per forza, possa creare uno stato d'ansia che non aiuta, tuttavia in questa situazione ci siamo finiti per tanti errori fatti dall'inizio della stagione e soprattutto in casa, dove spesso di fronte a squadre chiuse abbiamo faticato a fare gioco e vincere le partite. A questo punto direi che forse, bisognerebbe puntare a divertirsi e divertire, senza fare troppi calcoli e magari attraverso delle prestazioni spumeggianti si potrebbe invogliare la gente a venire allo stadio.
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