Sambou, un'odissea dal Gambia all'Italia
SERIE D GIRONE H | 'Salvo l'Andria e poi voglio arrivare in A' - ha dichiarato
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foto da restodelcalcio.com
Redazione MRB.it | 9 Gennaio 2020 - 19:03
Le parole di Luca Guerra sulla 'Repubblica' di Bari, su Sambou Boubacarr.

"Ho sempre sognato di fare il calciatore e niente avrebbe potuto impedirmelo. Ora sogno la serie A'. Quando parla della sua passione, a Sambou Boubacarr, 19enne del gambia, brillano gli occhi. Da due anni gioca in Italia, da pochi giorni è in Puglia per vestire la maglia della Fidelis Andria, ma la vita  ha già sottoposto a Sambou tante partite da dentro o fuori. Nato nel 2000 è in Italia dal '16 aprile 2017', come ricorda orgogliosamente, è passato per viaggi nel deserto, lavori umili e una traversata in mare, sbarcando a Reggio Calabria. 'Ho lasciato il Gambia a maggio 2016 per spostarmi in Senegal- racconta- ci sono stato sette mesi, lavorando come muratore. Di lì mi sono mosso in Algeria dove sono rimasto un mese. Poi ho raggiunto il Mali e la Libia', sfidando anche la legge per realizzare il suo obiettivo: 'Sono stato in prigione quattro mesi, alcuni militari ci hanno arrestati sulla strada chiedendo soldi. Ci ha dato una mano un arabo, che cercava ragazzi per lavorare in campagna'. Ultima tappa del viaggio della speranza, l'attraversamento del Mediterraneo in barca: 'Siamo stati in acqua due giorni su un barcone, eravamo circa 150'. In Puglia è arrivato dopo aver fatto tappa a Salandra, in provincia di Matera. Poche presenze in Prima Categoria prima di essere notato da Enzo Mitro, dg del Picerno: 'Mi hanno portato lì per un provino- racconta- e mi hanno preso'. Ed è stato subito protagonista: campionato di serie D vinto, 20 partite giocate. Ad Andria ha esordito alla grande, con un assist vincente nel 2-1 alla Gelbison e gli applausi del pubblico. Accanto a lui, l'amico e coetaneo Langon Aboubacar, che dopo Picerno lo ha seguito ad Andria. 'Per me è come un fratello', E interprete, quando Sambou fa fatica a esprimersi in italiano. 'Ma sto studiando'. Sui libri e in campo:' Il mio preferito è sempre stato Pirlo, in Gambia vedevo le sue partite e tifavo Milan'. Come domenica, al fischio finale: 'Ho chiamato mamma Nymia, in Gambia ci sono lei, papà e mia sorella. Mi aspettano e sostengono il mio sogno: diventare un calciatore professionista. Per farlo, però, devo conquistare la salvezza ad Andria. Questa piazza lo merita".
Fonte: la Repubblica
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