Benevento da record, Pordenone sempre secondo
SERIE B | La squadra di Inzaghi è superiore nei numeri alla Juventus 2006/2007, il Crotone prova a tenere il passo delle prime due
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Armando Torro | 29 Dicembre 2019 - 23:10
Il Benevento di Montipò, Coda, Tuia, Sau e Maggio è meglio della Juventus di Buffon, Del Piero, Trezeguet, Nedved e Camoranesi. La chiusura del girone di andata di Serie B dice esattamente questo: alla diciannovesima giornata la squadra di Inzaghi è quella che nella storia del campionato cadetto ha raccolto il maggior numero di punti. Sono 46 e sono superiori a quelli dei bianconeri nel 2006/2007: pur avendone fatti 48 con Deschamps nella prima fase, è bene ricordare che quella B era a 22 squadre e nelle ultime due partite arrivarono una vittoria e un pareggio, quindi la Juve fece "solo" 44 punti nelle prime 19.

Il sorpasso campano è frutto del 4-0 contro l'Ascoli davanti agli oltre 12mila spettatori del Vigorito. Va tutto bene ai giallorossi perché Da Cruz si vede annullare il vantaggio ospite per un fallo di mano e Ardemagni è stoppato sulla linea prima da Viola e poi da Montipò: allora Tuia porta avanti i suoi di testa sul cross di Kragl oltre la mezz'ora del primo tempo. A metà ripresa il colpo di tacco di Sau spezza le speranze marchigiane e l'ex Cagliari nel recupero si porta il pallone a casa: stop e tiro all'angolino al 91', facile tap-in al 94' per il poker degli uomini di Inzaghi, osannato dallo stadio.
Il Benevento è meglio della Juventus in B per altri due numeri, cioè quello dei gol subiti (9 contro 13) e quello del vantaggio sulla seconda in classifica a metà percorso: per i bianconeri erano 11 sul Napoli, per i giallorossi sono 12 sul Pordenone.
Infatti i ramarri chiudono il girone d'andata mantenendo inviolata la Dacia Arena e stavolta a farne le spese è la Cremonese battuta grazie al gol di Ciurria al 10' sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Torna terzo il Crotone che domina il Trapani con un secco 3-0. Mustacchio si divora il vantaggio rossoblù nel primo tempo, ma questo arriva subito a inizio ripresa col colpo di testa di Messias che beffa Carnesecchi, superato anche al 78' da Mazzotta bravo nello stesso fondamentale. Su rigore dopo altri 5' arriva il tris di Simy su rigore, che è anche tris di vittorie consecutive per i calabresi.
Si ferma, invece, un Cittadella sfortunato contro la Virtus Entella, specie nei primi minuti del match del Tombolato. Da una parte la deviazione involontaria di Chiosa colpisce il palo in area ligure, dall'altra quella di Frare non lascia scampo a Paleari per il vantaggio ospite al 12', ma soprattutto Diaw colpisce il secondo legno di giornata con un bel colpo di tacco. Chiosa nel secondo tempo colpisce di testa verso la stessa porta del primo, solo che è quella giusta e il pallone non trova ostacoli ad entrare in rete. Proia riapre la gara a 6' dalla fine, ma nel recupero Del Luca la richiude dopo essere scattato sul filo del fuorigioco.
Ora la squadra di Boscaglia è quarta proprio insieme ai veneti, con due punti di vantaggio sul Frosinone che non va oltre lo 0-0 a Pisa e sul Perugia che perde in casa col Venezia (decide Montalto di testa al 25', poi gli umbri rimangono in dieci per l'espulsione di Rosi).

L'altro 0-0 di giornata è quello tra Pescara e Chievo all'Adriatico ed entrambe rimangono fuori dalla zona playoff, ma raggiungono a quota 26 la Salernitana battuta dallo Spezia. I liguri passano al 5' con Ragusa e danno il colpo del quasi ko a 7' dalla fine con Gyasi, perché comunque è inutile il 2-1 firmato da Jallow.
Fondamentale il successo della Juve Stabia nello scontro diretto con il Cosenza: la partita regala poche emozioni, ma quella più importante è il rigore assegnato per il fallo di mano di Capela e trasformato da Forte, che manda i campani fuori dalla zona retrocessione e playout.
Lì rischia di entrarci l'Empoli perché nel derby toscano che chiude il turno non riesce a battere il Livorno ultimo in casa. Anzi, a passare in vantaggio sono proprio gli amaranto con Marras su rigore al 19', subito raggiunti 4' più tardi dal guizzo di Mancuso: il primo tempo si chiude sull'1-1 e la ripresa offre pochi spunti, motivo per cui arrivano i fischi del pubblico dopo i tre di fine partita al Castellani.

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