Gabbiadini castiga il Genoa, Gattuso parte malissimo a Napoli
SERIE A | L'attaccante della Sampdoria decide per la seconda volta il derby, Gervinho e Kulusevski banchettano al San Paolo, il Brescia fa tris sul Lecce
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Armando Torro | 14 Dicembre 2019 - 23:15
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Alcune volte le partite vengono decise dalle prodezze dei calciatori di qualità, altre volte proprio quelli ritenuti più affidabili compiono errori clamorosi che le decidono in negativo.
È questo il filo rosso che lega i tre anticipi della sedicesima giornata di Serie A, in cui semplicemente chi sbaglia di più perde e, considerati gli obiettivi in gioco, sono sconfitte che fanno molto male.

A cominciare da Brescia-Lecce e dalla dormita che consente a Spalek sulla spizzata di Torregrossa di apparecchiare la tavola per il primo gol italiano di Chancellor in tap-in al 32' di una partita fino a quel momento equilibrata, ma senza grandi spunti. Poi Gabriel a 1' dal riposo fa spiccare il volo alle rondinelle considerando già fuori il lancio di Tonali per Sabelli e lasciando la possibilità all'esterno destro di arrivare sul pallone non proteggendo l'uscita sulla linea di fondo: cross in mezzo a Torregrossa che tutto solo controlla e fa 2-0 a porta vuota. Sostanzialmente è il colpo che ferisce a morte i giallorossi, decisamente più del maleducatissimo "Ma stai zitto" di Balotelli a Liverani (che poi si sfoga davanti ai microfoni nel post-partita) proprio sul finire del primo tempo dopo un intervento pericoloso su Rispoli del 45 bresciano. Nella ripresa ancora Torregrossa dà il via al tris bresciano col pallone per Bisoli che appoggia a Spalek per un altro tap-in e Falco non trova la porta su punizione a rimarcare la giornata no del Lecce: seconda vittoria consecutiva per Corini e per il Brescia che non festeggiava tre punti in casa dal 1° maggio, in Serie B.

Non festeggia per niente, anzi, peggiora negli esordi Gattuso: dopo il famoso 2-2 di Benevento-Milan con gol di Brignoli al 95', il neo allenatore del Napoli perde nel recupero al San Paolo contro il Parma di Gervinho e Kulusevski, grandi protagonisti in positivo degli emiliani. Quelli in negativo tra i padroni di casa sono esattamente i più rappresentativi: Koulibaly che liscia il pallone al 3' e spedisce in porta il fantasista gialloblù facendosi male nel tentativo di rincorrerlo, Insigne che si divora alla mezz'ora il possibile pareggio solo davanti a Sepe (poi bravo a negargli anche il gol punizione), Allan e Zielinski che non riescono a fare bene nessuna delle due fasi e in particolare il polacco che scivola (stile Gerrard in quel Liverpool-Chelsea che nel 2014 costò la Premier ai Reds) e scatena il contropiede decisivo di Gervinho che poi dialoga col 44 ospite e fa il 2-1. Si salvano, relativamente, solo in tre dai fischi del San Paolo: il 44 di casa, Manolas, unico capace di contrastare la freccia ivoriana in velocità, Meret che gli nega il gol due volte prima di capitolare al 93' e Mertens che appena entrato serve l'assist del momentaneo 1-1 a Milik (per l'attaccante polacco partita in chiaroscuro), inutile perché gli azzurri rischiano di andare a -11 dal quarto posto.

Ma l'apoteosi del brutto è il derby di Genova, dove per oltre un'ora di gioco lo spettacolo è quello sugli spalti con le scenografie e i cori delle Gradinate. In campo dominano la paura di perdere, gli errori in impostazione, gli interventi pericolosi e come naturale conseguenza il primo tiro nello specchio della porta arriva dal Genoa al 68', quello della Sampdoria a 5' dalla fine, solo che è quello decisivo che accende la Lanterna. E anche qui la frittata la fa quello che non ti aspetti: Ghiglione incespica da solo e regala palla a Linetty, il centrocampista blucerchiato corre fino al limite dell'area e appoggia a rimorchio per Gabbiadini (subentrato a un evanescente Quagliarella insieme a Caprari per Ramírez, anche lui sottotono) che col piattone di sinistro infila all'angolino basso dove Radu non arriva. Secondo gol al Genoa, secondo gol nel derby e secondo derby vinto per 1-0 grazie all'attaccante bergamasco che se non altro si conferma killer del Grifone (forse anche di Thiago Motta) e regala la nona vittoria in una stracittadina a Ranieri in Italia, compresa Coppa Italia, su dieci giocate con soli due gol subiti. Tre punti fondamentali per i blucerchiati che superano di nuovo il Brescia e raggiungono il Lecce, mentre il Genoa resta penultimo con soli 2 punti sulla Spal.

Brescia-Lecce 3-0
32' Chancellor, 44' Torregrossa, 61' Spalek
Napoli-Parma 1-2
64' Milik (N); 3' Kulusevski, 93' Gervinho
Genoa-Sampdoria 0-1
85' Gabbiadini

Inter 38
Juventus 36
Lazio 33
Cagliari 29
Roma 29
Atalanta 28
Parma 24*
Napoli 21*
Torino 20
Milan 20
Verona 18
Bologna 16
Sassuolo 15**
Lecce 15*
Sampdoria 15*
Udinese 15
Brescia 13
Genoa 11*
Spal 9

* una partita in più
** una partita in meno
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