Bitonto-Foggia non cambia gli equilibri al vertice
SERIE D/H - 14A. GIORNATA | Lo 0-0 conserva i 2 punti di vantaggio dei neroverdi, il Fasano supera il Taranto che perde pezzi e viene raggiunto da Sorrento e Casarano
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Armando Torro | 3 Dicembre 2019 - 14:00
La domenica della quattordicesima giornata porta dei cambiamenti più sostanziali che formali nel girone H di Serie D. Le distanze nei primi posti della classifica rimangono invariate in virtù del pareggio con poche emozioni al Città degli Ulivi tra Bitonto e Foggia, in cui la capolista non riesce a sfruttare la mezz'ora di superiorità numerica per l'espulsione di Salvi e manca una importante occasione di fuga, restando a +2 sui rossoneri.

Decisamente più efficace il secondo tempo di Fasano-Taranto per i biancoazzurri che passano in vantaggio grazie anche alla complicità difensiva dei rossoblù: Corvino in posizione regolare aggancia e serve Prinari per il facile tap-in. Cavaliere fa il resto, prima con la traversa colpita dalla distanza, poi con la rovesciata che spegne le speranze tarantine e l'opera è completa per il rosso diretto a D'Agostino nell'ultima azione di gioco al 95'. La conseguenza è quella che conosciamo: dimissioni del presidente Giove ed esonero del direttore sportivo Sgrona, segno che la sconfitta che riporta il Taranto a -6 dalla vetta è più grave del solito.

Anche perché al Casarano basta il regalo enorme di Quinto a Russo per battere il Francavilla al Fittipaldi grazie alla rete del suo attaccante al 2'. L'altro regalo lo fa Nolè sbagliando il rigore del possibile pareggio sempre nel primo tempo, poi la traversa grazia ancora i salentini sul colpo di testa del 10 lucano nella ripresa. È una vittoria che porta a 24 punti il Casarano, stessi punti del Taranto e del Sorrento che pareggia di rigore ad Andria contro la Fidelis: passano in vantaggio i padroni di casa con Palazzo al 39', poi allo stesso minuto nella ripresa Herrera firma l'1-1 definitivo.
A 23 c'è il Cerignola di Feola che fa quattro vittorie nelle sue prime quattro partite al ritorno sulla panchina gialloazzurra (come Panarelli col Taranto): la quarta è esterna, ad Agropoli, grazie alla zuccata di Longhi sugli sviluppi di un calcio d'angolo al 52'.

La Gelbison fa ancora 0-0 in casa, stavolta col Grumentum, e mantiene l'astinenza in attacco da 290' di gioco complessivi: tre partite più quanto restava del match di Brindisi, mentre i biancoazzurri tornano alla vittoria, in rimonta col Gladiator a Santa Maria Capua Vetere. Dopo un primo tempo equilibrato Del Sorbo porta in vantaggio i nerazzurri su rigore e al quarto d'ora Marino pareggia, D'Ancora mette la freccia beffando Zagari in uscita con un pallonetto e nuovamente Marino chiude la partita al 95'.
Il Gravina evita di subirla la rimonta in casa contro la Nocerina, in un match che vede i gol tutti nel secondo tempo: apre Chiaradia intorno all'ora di gioco, nel giro di due minuti (81' e 82') Iannini e Poziello firmano il sorpasso dei molossi, ma Silletti evita i guai all'85' e Di Modugno sfiora il controsorpasso.
Lo stesso risultato (2-2) arriva nel terzo derby pugliese di giornata: il Nardò sfiora la seconda vittoria consecutiva contro la Team Altamura capace di rispondere due volte ai granata: la doppietta di Calemme non basta perché nel primo tempo Dammacco e nel secondo Guadalupi riprendono la squadra di Foglia Manzillo che resta ultima in classifica.


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