Telenovela Catania, gli etnei giocano e battono il Potenza al Viviani
COPPA ITALIA SERIE C | Dopo l'aggressione a Pietro Lo Monaco, il club aveva annunciato la rinuncia a disputare il match
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Armando Torro | 27 Novembre 2019 - 19:00
Gioco, non gioco... alla fine gioco e vinco. È finita nel migliore dei modi per il Catania la telenovela del giorno degli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C. Gli etnei erano in partenza da Messina per andare a Potenza a giocare il match in programma alle 15, quando c'è stata l'aggressione sul traghetto all'amministratore delegato Pietro Lo Monaco da parte dei tifosi.

La società aveva anche pubblicato un comunicato stampa intorno alle 10:30 per spiegare la decisione del rientro a casa e la rinuncia a giocare la partita. "La vile e vergognosa aggressione subita oggi dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza, già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa tenuta ieri, ci obbliga a fermarci. Conseguentemente, la squadra rientra a Catania". 
Poco più di due ore dopo il Catania, ormai regolarmente in viaggio verso Potenza, ha cambiato idea, comunicandolo con un'altra nota.  "Il Calcio Catania rende noto che, nonostante la proprietà intendesse rinunciare alla disputa della gara con il Potenza alla luce del gravissimo episodio di violenza ai danni dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, aggredito oggi da alcuni ultras catanesi, la squadra scenderà regolarmente in campo al Viviani alle ore 15.00. L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, pur profondamente scosso, ritiene infatti che alla violenza sia necessario e doveroso reagire coraggiosamente con lo sport. Al contempo, il Calcio Catania annuncia che nelle prossime ore sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, avente ad oggetto i numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi".

La sfida al Viviani è iniziata con un quarto d'ora di ritardo e ci sono stati comunque i tifosi catanesi che nel settore ospiti hanno esposto ancora lo striscione indicante il numero di matricola della società, cioè 11700, lanciando un messaggio alla dirigenza.
Sul campo c'è stata la reazione degli uomini di Lucarelli che a fine primo tempo sono passati in vantaggio con Di Piazza su rigore (40'), in una gara caratterizzata da diverse occasioni da rete da una parte e dall'altra e tante ammonizioni. A metà ripresa è arrivato il pareggio lucano firmato dal solito França e soli tre minuti dopo il gol decisivo di Biondi per la vittoria ospite: il Catania ha così superato il turno e giocherà i quarti contro il Catanzaro, vittorioso per 2-0 sulla Casertana.
E se comunque i dirigenti rossoazzurri hanno indetto il silenzio stampa, non ha voluto parlare della partita neanche il presidente dei lucani Salvatore Caiata. Il numero uno del Potenza ha commentato dopo il 90': "Oggi c'è stato uno spettacolo che non merita commento. Non so come si possa subire una cosa del genere. Sono allibito, inutile giocare la Coppa Italia, bravo chi ha vinto, bravo chi ha arbitrato. Va bene così. Per non dare spazio ad alibi stasera non parliamo"

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