SERIE A

La Juventus rimonta l'Atalanta, vince l'Inter a Torino, pari Milan-Napoli

Ci pensano Higuaín e Dybala: i bianconeri vincono 3-1 tra le polemiche. I nerazzurri restano a -1, a San Siro un punto che scontenta entrambe

Foto Instagram Juventus

Restano invariate le distanze in vetta nella classifica di Serie A dopo i tre anticipi del sabato della tredicesima giornata. Ma fino a metà secondo tempo della sfida a Bergamo il destino poteva sembrare un altro: l'Atalanta meritava il vantaggio per 1-0 dominando e controllando il gioco dopo il rigore sbagliato da Barrow (concesso per un mani involontario di Khedira), la zuccata vincente di Gosens su assist del gambiano, le parate di Szczesny e i salvataggi della difesa bianconera che regge piuttosto le sfuriate dell'attacco spuntato nerazzurro (fuori Ilicic, Zapata, Malinovskyi e Muriel che entra dalla panchina). Alla Juve l'assenza di Cristiano Ronaldo si sente fino a un certo punto perché in generale l'attacco della Vecchia Signora vive delle fiammate di Dybala e Higuaín che si rivelano decisivi.

Proprio un velo della Joya scatena il panico nella difesa bergamasca che non riesce a liberare bene, il Pipita manca il pallone e colpisce Palomino che spazza alla meglio, poi approfitta di un rimpallo e calcia di prima intenzione col sinistro trovando la deviazione di Toloi che beffa Gollini.
Il raddoppio e sorpasso bianconero arriva dopo due tocchi col braccio: il primo è quello di Emre Can in area che Rocchi giudica involontario e con movimento congruo, esattamente come quello di Cuadrado dopo la scivolata utile a rubare il pallone a Gómez che dà il via alla lunga azione del 2-1. Alla fine è proprio il colombiano a servire Higuaín che arriva a rimorchio e firma il suo undicesimo gol ai nerazzurri (contestatissimo e non rivisto con l'on field review per colpa del protocollo Var), poi decide di far partire il contropiede che nel recupero spedisce Dybala in area bergamasca: controllo, finta e tiro preciso sul primo palo a firmare il tris decisivo.

Decisamente inferiori sia per quantità che per qualità le emozioni di Milan-Napoli in campo: sugli spalti applausi a Carlo Ancelotti e Daniel Maldini, alla prima convocazione con i "grandi" rossoneri che partono pure leggermente meglio, ma al primo tiro in porta passa in vantaggio la squadra ospite. Insigne approfitta di un rinvio di testa sbagliato da Hernández e calcia col sinistro, ma scivola: anche per questo il pallone si alza e colpisce la traversa, ma sulla ribattuta c'è Lozano che di testa fa 1-0. Il Milan incerottato (fuori Calhanoglu, Bennacer e anche Suso all'ultimo) reagisce d'orgoglio e Bonaventura trafigge Meret con un bel destro secco da fuori che segna il ritorno al gol del centrocampista marchigiano dopo 412 giorni in A.

Donnarumma deve miracoleggiare proprio all'ultima azione del primo tempo su Insigne lanciato solo alle spalle della difesa milanista ed è sostanzialmente l'ultima occasione degna di nota di tutta la partita. La ripresa è decisamente più soporifera con tanti errori in fase di costruzione e neanche i cambi riescono a spostare l'equilibrio: Piatek gira con poca convinzione un bel pallone recapitatogli da Hernández e Koulibaly salva in scivolata, Mertens prova il colpo da biliardo sul secondo palo non riuscendo però a trovare la porta, a differenza di Allan che al 91' trova la facile e pronta risposta di Donnarumma. Finisce 1-1 a San Siro tra i fischi a volume un po' più basso, ma il pareggio non serve né ai rossoneri né agli azzurri. 

Vince l'Inter di Conte, allo stadio 'Olimpico Grande Torino', la banda neroazzurra ottiene il bottino pieno e si mantiene a un solo punto dalla Juventus capolista. Pronti, via e subito guai per il Torino, Belotti dopo appena 10' di gioco abbandona il campo per infortunio. Al 12' ci pensa Lautaro Martinez a sbloccare la gara, l'attaccante argentino in volata batte Sirigu con un destro a incrociare. Venti minuti dopo arriva il raddoppio degli ospiti con De Vrij che, su un cross di Biraghi, spunta sul secondo palo e batte liberamente il portiere granata. L'unica vera occasione per la squadra di Mazzarri, arriva nel recupero: Handanovic con un grande parata respinge la conclusione da pochi passi di De Silvestri. Sempre allo scadere del primo tempo, Barella è costretto ad uscire per infortunio. Nella ripresa la musica non cambia, l'Inter cala il tris al 55' con Lukaku, il belga, servito da Brozovic, riesce a far passare il pallone sotto le gambe di Bremer e a infilare alle spalle di Sirigu. Il Torino si fa vedere al 66' con Verdi che, su calcio piazzato, impegna Handanovic alla deviazione sopra la traversa. Finisce 3-0, l'Inter sale a quota 34, il Torino rimane a 14 ed esce tra la contestazione del proprio pubblico. 

Atalanta-Juventus 1-3
56' Gosens (A); 74',82' Higuaín, 92' Dybala
Milan-Napoli 1-1
29' Bonaventura (M); 24' Lozano (N)
Torino-Inter 0-3
12' Martínez, 32' De Vrij, 55' Lukaku



CLASSIFICA
Juventus 35 *
Inter 34 *
Lazio 24
Cagliari 24
Roma 22
Atalanta 22 *
Napoli 20 *
Parma 17
Fiorentina 16
Verona 15
Udinese 14
Torino 14 *
Milan 14 *
Sassuolo 13 **
Bologna 12
Lecce 10
Genoa 9
Sampdoria 9
Spal 8
Brescia 7 **

* una partita in più
** una partita in meno












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