Taranto, adesso si può guardare al campionato
LE VOCI DI MRB.IT | La squadra rafforza la propria personalità e può pensare a correre
Roberto Orlando Tutte le News
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foto Luca Barone
Roberto Orlando | 12 Novembre 2019 - 08:06
Tre settimane di cura Panarelli e 9 punti in cascina. Un bottino che soltanto i rossoblù e la capolista Bitonto hanno ottenuto nelle ultime tre giornate, mantenendo entrambe il passo promozione. Il Taranto si ritrova oggi con il miglior attacco e una difesa più solida, avendo subito una sola rete con Panarelli in panca.

I numeri, come spesso accade, possono dire tutto ma possono anche ingannare, perciò occorre analizzare anche e soprattutto la crescita degli uomini singolarmente e all’interno dell’impianto tattico del tecnico tarantino. Sugli scudi D’Agostino e Oggiano, sia per i gol che per la capacità di fare la differenza in campo: contro la Gelbison il gol vittoria è stato confezionato proprio da loro due, mentre contro l’Agropoli hanno guidato la squadra con grande personalità ed efficacia. E il recupero del bomber Genchi è di sicuro cosa buona, un percorso e una volontà condivisa anche dallo stesso calciatore: la rabbia e la grinta con la quale l'attaccante barese ha esultato dopo il suo primo gol fanno intendere che anch'egli vuole far vedere che è ancora il bomber decisivo della prima esperienza tarantina. Tirando la linea, nonostante la testa della classifica disti ancora 4 punti, il Taranto è passato dal settimo al secondo posto ma, soprattutto, si è realizzata come vera e propria antagonista del Bitonto.

Il campionato sembra abbia iniziato a fornire le prime, reali indicazioni, sulle forze del campionato, ridimensionando innanzitutto Fidelis Andria e Brindisi, che erano partite con un buon piglio. L’Audace Cerignola, che aveva iniziato il suo campionato con il dente avvelenato per il mancato ripescaggio in serie C, continua ad andare a corrente alternata, avendo ottenuto un solo punto lontano dal “Monterisi”, mentre Fasano, Sorrento e Casarano mostrano un passo buono e sembra possano mantenerlo per tutta la stagione.

Dopo essersi analizzati in camera caritatis, ritrovati come gruppo e aver ricominciato il cammino del campionato con nuovi equilibri e consapevolezze, i rossoblù di Panarelli adesso possono guardare all’esterno, al campionato. La rosa deve essere riveduta, a detta della società, sopperendo ora alle attuali lacune fino al mercato di riparazione, quando, se si vorrà perseguire fino in fondo la strada della promozione, occorrerà assicurarsi pedine strategiche capaci di fare la differenza. Avanti così, Taranto.
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