SERIE A

Dybala entra e stende il Milan, Cagliari straripante, la Roma cade a Parma

Vince la Juventus allo Stadium nel posticipo, la Sampdoria ferma l'Atalanta, Spal sprecona

La capolista della Serie A è sempre la Juventus, che nel posticipo della dodicesima giornata supera la prova del 9 contro il Milan. Perché sono 9 su 9 partite le vittorie sui rossoneri allo Stadium, forse l'ultima è la migliore giocata dagli ospiti a Torino tra tutte.

La squadra di Sarri non è brillante nel primo tempo, non riesce a sfondare e i singoli vengono praticamente annullati (soprattutto Cristiano Ronaldo, peggiore in campo tra i bianconeri), ma quella di Pioli che è ordinata e fa girare bene il pallone non sa approfittarne e tra errori pesanti (Piatek) e parate spettacolari di Szczesny (Paquetá) l'impressione è che comunque meriti il Milan. Impressione confermata nella ripresa in cui Calhanoglu perde tre volte la sfida sui tiri dalla distanza con il portiere polacco, ma la Juve ha una rosa decisamente superiore e sono i cambi a dare la svolta: Douglas Costa e Dybala (entrati per Bernardeschi e CR7 che va dritto verso gli spogliatoi) costruiscono con Higuaín un fraseggio stretto al limite dell'area di rigore che si tramuta nel gol decisivo della Joya, col destro, il settimo ai rossoneri, vittime preferite dal 10 argentino. Il Milan prova a reagire, ma Szczesny non corre veri pericoli se non altri tiri dalla distanza piuttosto telefonati e i bianconeri vanno vicini al 2-0 con Higuaín.

L'altra grande conferma, ma più stupefacente, della domenica è il sonoro 5-2 del Cagliari sulla Fiorentina nel nome di Riva e Astori: perché i sardi superano la media punti dell'anno dello scudetto e perché la dedica all'indimenticabile capitano di entrambe le squadre la fa proprio Simeone, il grande ex di turno che al volo di tacco scrive il momentaneo 3-0. Il protagonista assoluto, però, è Nainggolan, autore di tre assist e un gol che fa grande concorrenza a Barella, poi Vlahovic riesce a segnare i primi due gol in Serie A rendendo leggermente meno dolorosa la manita in faccia alla Viola.

La Lazio fatica e poi dilaga con un poker contro il Lecce all'Olimpico: la sliding door è il rigore parato da Strakosha a Babacar (secondo consecutivo sbagliato dopo quello col Milan) e il gol di Lapadula annullato per invasione in area sul 2-1 biancoceleste e allora la banda Inzaghi liquida la pratica in 3' con la solita coppia Immobile-Correa ed è inutile la zampata di La Mantia che fa il 4-2. Significativi gli 0-0 in chiave salvezza: la Sampdoria riesce a fermare l'Atalanta a Marassi e quello per la squadra di Ranieri è un punto guadagnato anche se i nerazzurri rimangono in 10 per il rosso a Malinovskyi perché mai in stagione i blucerchiati hanno tenuto la porta inviolata per due partite consecutive.

Ma fa lo stesso rumore, se non maggiore, il rigore sbagliato da Petagna al 98' in Udinese-Spal che certifica la crisi degli emiliani che falliscono l'occasione di uscire dalle ultime tre posizioni in classifica.
Pesante anche il tonfo della Roma a Parma per due motivi: lo scivolamento dal terzo al sesto posto e la sconfitta in sé che i giallorossi non subivano da 7 anni al Tardini. Decidono due tiri mancini di Sprocati e Cornelius a battere un incolpevole López, che pure è uno dei migliori in campo tra gli ospiti.

Cagliari-Fiorentina 5-2
16' Rog, 26' Pisacane, 34' Simeone, 54' J.Pedro, 65' Nainggolan (C); 75',87' Vlahovic (F)
Lazio-Lecce 4-2
30',80' Correa, 62' Milinkovic Savic, 77' Immobile r (LA); 40' Lapadula, 85' La Mantia (LE)
Sampdoria-Atalanta 0-0
Udinese-Spal 0-0
Parma-Roma 2-0
68' Sprocati, 93' Cornelius
Juventus-Milan 1-0
77' Dybala

Juventus 32
Inter 31
Lazio 24
Cagliari 24
Atalanta 22
Roma 22
Napoli 19
Parma 17
Fiorentina 16
Verona 15
Udinese 14
Torino 14
Sassuolo 13*
Milan 13
Bologna 12
Lecce 10
Genoa 9
Sampdoria 9
Spal 8
Brescia 7*

* una partita in meno



Scroll to Top