Taranto, test a Castellaneta Panarelli mischia le carte
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Luigi Panarelli - foto di Luca Barone
Redazione MRB.it | 8 Novembre 2019 - 09:30
Sulla rasegna stampa di oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno le parole di Ciro Sanarica dedicate alla piazza jonica e all'amichevole contro il Castellaneta disputata ieri pomeriggio.

Ma si va verso la conferma del 4-2-3-1. Interpreti da scegliere
. La marcia di avvicinamento all'undicesimo impegno di campionato per il Taranto, è proseguita ieri con la partita amichevole di metà settimana, per l'occasione, disputata al 'De Bellis' di Castellaneta, struttura che grazie alla disponibilità della società biancorossa, presidenziata da Giuseppe Tarquinio, è stata ampiamente sfruttata dal Taranto, nel periodo, per via dei lavori allo 'Iacovone'. A fare da sparring partner proprio la compagine valentiniana, impegnata nel girone A del campionato di Promozione. Ed è stato un test impegnativo. Il risultato finale ha premiato la squadra di Panarelli che si è imposta per 4-2. Ma la prima frazione è terminata con il 2-1 in favore dei padroni di casa (in rete per il Taranto D'Agostino). Nella ripresa la solita girandola di cambi e partita che ha preso un'altra piega. Stefano Manzo, Croce e Ouattara sono andati a segno ribaltando il punteggio. Poche indicazioni su quello che potrebbe essere l'undici di partenza. Panarelli ha sostanzialmente mandato in campo due squadre che non possono essere etichettate come dei "titolari" e delle "riserve", mischiando letteralmente le carte. Ad esempio Pelliccia e Luigi Manzo, titolari nelle ultime due uscite hanno preso parte della seconda frazione, come Oggiano, decisivo a Vallo della Lucania domenica scorsa. Al contrario erano presenti Favetta, Genchi, D'Agostino e Guaita nel primo tempo,  per poi lasciare il posto ai vari Croce, Ouattara e allo stesso Oggiano nella ripresa. Non si prescinde dal modulo tattico. Il Taranto affronterà l'Agropoli schierandosi secondo il 4-2-3-1. E lo farà con la voglia di eguagliare il record (se così lo si può chiamare) stagionale di tre vittorie consecutive. Un evento che si è verificati a cavallo tra la seconda e la quarta giornata con i successi  ai danni di :Casarano, Nardò e Grumentum. L'avversario che sarà affrontato allo stadio "Iacovone" sulla carta si presta bene a soddisfare le ambizioni dei rossoblù, visto il penultimo posto in classifica. Pronti a sfruttare eventuali passi falsi di chi li precede in classifica (il Fasano terzo impegnato  impegnato sull'ostico campo di Nocera Inferiore,  il Foggia secondo in casa contro il sorprendente Sorrento, la capolista Bitonto nella tana del fanalno di coda Nardò) D'Agostino e soci non potranno commettere l'errore di sottovalutare l'avversario. Non possono permetterselo anche perché, dopo la partenza stentata, peccare di umiltà sarebbe pura follia. Da monitorare, infine, le condizioni di Ferrara e Ricci colpiti dall'influenzale.'

Sempre sulla Gazzetta del Mezzogiorno, Enrico Sorace dedica una parentesi al prossimo avversario del Taranto:

Bonfini:<>. L'Agropoli continua a preparare la trasferta di Taranto, impegno sulla carta proibitivo per l'undici cilentano che naviga nei bassifondi della classifica complice un inizio stagione tutto in salita. Il difensore biancazzurro, Raimondo Bonfini, spiega quali sono state le difficoltà incontrate finora, <>. Domenica scorsa, per l'Agropoli il prezioso pari contro il Fasano, segno che la squadra campana è viva e ha voglia di lottare nonostante abbia il peggior attacco e la difesa più perforata del girone. <>. Domenica, in programma la gara esterna contro il Taranto, sfida insidiosa sul campo di una big del torneo, <>. L'Agropoli venderà cara la pelle. parola di Bonfini <>.
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